Posizione: Se l’obiettivo è soggiornare nel cuore della vita notturna di Nana, è difficile trovare una posizione più estrema di quella del Nana Hotel. La struttura si trova direttamente in Soi 4, praticamente di fronte all’ingresso di Nana Plaza: basta attraversare la strada e siete arrivati. Siamo quindi nel pieno della cosiddetta zona Nana di Sukhumvit, circondati da bar, ristoranti, centri massaggi, bancarelle, minimarket e locali aperti praticamente a qualsiasi ora. Anche la stazione BTS Nana è raggiungibile facilmente a piedi in pochi minuti. La posizione è indubbiamente uno dei principali motivi per scegliere questo hotel, ma bisogna sapere esattamente dove si sta andando: qui non esiste praticamente alcuna separazione tra albergo e vita notturna del quartiere. Il Nana Hotel non è semplicemente vicino alla movida di Soi 4, ne è quasi parte integrante.
Peraltro conoscevo già piuttosto bene la struttura prima ancora di decidere di passarci una notte. Negli anni ero infatti entrato diverse volte nella hall, ma esclusivamente per utilizzare i bagni a notte fonda. Il Nana Hotel ha una disposizione particolare ed è talmente un porto di mare che, entrando con naturalezza nella hall e puntando direttamente verso la toilette, difficilmente qualcuno vi farà domande. È un piccolo trucco che mi insegnò un collega viaggiatore quasi dieci anni fa, durante una notte di bevute sulle classiche seggioline di plastica a bordo strada tra le bancarelle di Bangkok. Adesso lo sapete anche voi, e magari prima o poi può tornare utile a qualcuno.
Camera: Il Nana Hotel è un pezzo di storia del quartiere e, nel bene e nel male, appena si entra in camera ci si rende conto che quella storia pesa parecchio. La struttura è molto datata. Arredi, corridoi, porte e diversi particolari sembrano appartenere a un’altra epoca e ancora oggi le camere utilizzano le classiche chiavi fisiche di metallo, cosa ormai abbastanza rara negli hotel di Bangkok. I corridoi sono forse il punto nel quale il passaggio del tempo si percepisce maggiormente. I tappeti presentano macchie che sembrano essere lì da parecchie stagioni, gli arredi hanno indubbiamente visto tempi migliori e in ogni angolo della struttura si respira quella particolare aria da “posto vissuto” che difficilmente si può riprodurre artificialmente. Non significa necessariamente che tutto sia lasciato andare. Le camere vengono infatti rinnovate periodicamente nel corso degli anni, con il risultato che alcune possono apparire sensibilmente più fresche e moderne di altre. Molto dipende quindi dalla stanza che vi viene assegnata. Personalmente non considero necessariamente negativo il fatto che un albergo sia vecchio, purché sia mantenuto decentemente, ma qui è inutile girarci intorno: gli anni si vedono praticamente ovunque. Le stanze hanno comunque dimensioni discrete e, considerata la posizione e il prezzo, offrono uno spazio più che sufficiente per un soggiorno breve. Sono inoltre disponibili anche camere fumatori. Una cosa che mi ha sorpreso positivamente è che, nonostante questa possibilità e nonostante l’età dell’hotel, nella mia esperienza non ho percepito particolari odori sgradevoli o quel classico sentore di fumo vecchio che spesso rende invivibili le camere fumatori di strutture datate. Ci sono però alcune mancanze abbastanza fastidiose. Una delle principali è la scarsità di ripiani, cassetti e spazi dove sistemare i vestiti. Per una o due notti si può tranquillamente vivere con la valigia aperta, ma per un soggiorno più lungo la cosa diventerebbe rapidamente scomoda. Altro aspetto negativo è la mancanza di una cassaforte realmente utilizzabile in camera. L’hotel stesso consiglia esplicitamente di lasciare denaro, documenti e oggetti di valore nelle cassette di sicurezza disponibili alla reception, soluzione certamente valida ma decisamente meno pratica rispetto a una normale cassaforte personale in camera. L’altro grande problema è l’insonorizzazione, praticamente inesistente. Non si sentono solamente le camere adiacenti: durante il mio soggiorno riuscivo a percepire distintamente anche quello che succedeva nella stanza di fronte, dall’altro lato del corridoio. Privacy acustica, insomma, non pervenuta. Considerata la particolare clientela dell’hotel, può anche capitare di venire involontariamente aggiornati sulle attività ricreative dei propri vicini senza aver chiesto alcun tipo di aggiornamento.
Bagno: Anche il bagno segue perfettamente lo stile generale della struttura: datato, essenziale e senza particolari pretese. È uno di quei bagni che fanno il proprio lavoro ma che certamente non ricorderete tra gli elementi migliori del soggiorno. Sanitari, piastrelle e finiture portano inevitabilmente il peso degli anni, anche se nel mio caso tutto era sufficientemente funzionale e in condizioni accettabili. Vale lo stesso discorso fatto per la camera: il Nana Hotel non è una struttura da scegliere per il design o per la modernità degli ambienti. Qui si paga soprattutto per dormire davanti a Nana Plaza.
Servizi: Uno dei vantaggi rispetto a molti piccoli hotel economici di Soi 4 è la presenza di una vera piscina, situata al terzo piano. Non è enorme e certamente non trasforma il Nana Hotel in un resort, ma l’area piscina mi ha sorpreso positivamente. Ci sono diversi tavolini, sedie e spazi nei quali fermarsi, e rispetto al caos della strada sottostante l’ambiente risulta tutto sommato piacevole e relativamente tranquillo. L’area è inoltre considerata zona fumatori, dettaglio interessante per chi, come me, apprezza la possibilità di fumare senza essere costretto ogni volta a scendere davanti all’ingresso dell’hotel. In definitiva la piscina è probabilmente uno dei servizi migliori della struttura: niente di spettacolare, ma uno spazio nel quale trascorrere tranquillamente qualche ora durante il giorno e staccare per un momento dal caos di Nana. L’hotel dispone inoltre di ristorante, bar, reception, ascensori e dei principali servizi essenziali che ci si aspetta da una struttura di queste dimensioni.
Pulizia: Nonostante l’età della struttura, nel mio caso non ho avuto particolari problemi sotto il profilo della pulizia. Bisogna ancora una volta distinguere tra una struttura vecchia e una struttura necessariamente sporca. Il Nana Hotel è indiscutibilmente vecchio e in moltissimi particolari lo dimostra, ma la camera che mi è stata assegnata era in condizioni tutto sommato dignitose. Le macchie vintage sui tappeti dei corridoi, gli arredi vissuti e le finiture ormai superate fanno inevitabilmente parte del panorama. Non danno però necessariamente la sensazione di una struttura non pulita: trasmettono piuttosto quella sensazione di hotel che ha visto passare decenni di clienti e di notti a Nana. È proprio quell’aria da posto profondamente vissuto che si respira praticamente ovunque, dalla hall ai corridoi fino alle camere. Va anche detto che, essendo le stanze rinnovate in momenti diversi, l’impressione può cambiare da una camera all’altra: alcune sono più fresche, altre sembrano rimaste maggiormente ancorate al passato. Perfino in una camera per fumatori non ho comunque riscontrato odori particolarmente fastidiosi, cosa non scontata considerando il tipo e l’età della struttura.
Prezzi: Non è in assoluto la soluzione più economica di Soi 4, piccoli hotel come l’Heaven@4 possono costare sensibilmente meno quando si trova l’offerta giusta, ma qui si paga anche una struttura più grande, la piscina e soprattutto una posizione praticamente impossibile da migliorare se Nana Plaza rappresenta il centro delle vostre serate. Il rapporto qualità/prezzo dipende quindi molto dalle priorità personali. Se cercate semplicemente la camera più economica possibile, ci sono alternative. Se invece volete uscire da Nana Plaza, attraversare letteralmente la strada ed essere già arrivati in hotel, allora la comodità assume un valore decisamente diverso.
Note: Il Nana Hotel è difficile da descrivere come un normale albergo perché, secondo me, è diventato nel tempo quasi un personaggio del quartiere. È un pezzo della storia di Nana, una struttura che ha visto passare generazioni di turisti, expat, ragazze dei bar, personaggi improbabili e fauna notturna di ogni genere. Qualcuno lo paragona al bar di Star Wars e, dopo averci soggiornato, devo dire che capisco perfettamente cosa intende. La hall è continuamente attraversata da gente che entra ed esce, clienti dell’hotel, visitatori, ragazze, persone dirette alle camere e personaggi dei quali probabilmente è meglio non conoscere la storia completa. È, in sostanza, un enorme porto di mare. E proprio questa caratteristica diventa ancora più evidente al secondo piano, dove alcune camere vengono utilizzate anche come una sorta di hotel a ore. Non è naturalmente qualcosa che compare tra le normali opzioni sui siti di prenotazione, ma è una realtà che ho potuto osservare direttamente durante il soggiorno e che, a quanto pare, fa parte da tempo della particolare vita della struttura. Al piano è presente un piccolo banco della reception, dove viene effettuato il pagamento della stanza per questo tipo di utilizzo. Le ragazze che lavorano nei Go Go Bar e nei locali della zona conoscono perfettamente questa possibilità, e il risultato è un continuo via vai di ragazze e clienti che non soggiornano normalmente nell’hotel, ma utilizzano le camere per il tempo necessario e poi se ne vanno. Per chi ne avesse necessità è indubbiamente molto comodo. Per chi invece soggiorna normalmente in albergo significa accettare un ambiente ancora più movimentato, caotico e decisamente fuori dagli schemi.
Il Nana Hotel è vecchio, rumoroso, un po’ assurdo e completamente distante dall’atmosfera standardizzata di una grande catena internazionale. Le porte hanno ancora le chiavi di metallo, dalle camere si sente praticamente tutto, i tappeti e gli arredi raccontano senza troppa discrezione il passaggio del tempo e per i corridoi passa un campionario umano che probabilmente sarebbe difficile trovare altrove. Ma contemporaneamente tutto questo costituisce buona parte del suo fascino. Poi esci dall’ingresso e hai Nana Plaza esattamente davanti a te. Sali al terzo piano e trovi una piscina tutto sommato piacevole dove puoi sederti, fumare una sigaretta e rilassarti per qualche ora lontano dal delirio sottostante. E soprattutto hai la sensazione di soggiornare in un posto che, nel bene e nel male, fa parte della storia di questa zona di Bangkok.
Naturalmente l’hotel è 100% Guest Friendly, caratteristica praticamente imprescindibile vista la posizione e il particolare rapporto che la struttura ha da sempre con la vita notturna del quartiere. Personalmente, però, lo vedo come un hotel molto più adatto a una o due notti che a un soggiorno lungo. Per pochi giorni le carenze della camera passano facilmente in secondo piano: si vive con la valigia aperta, si lasciano gli oggetti di valore nelle cassette della reception, si sopporta l’insonorizzazione e si approfitta soprattutto della posizione.
Se invece dovessi fermarmi per una settimana o più, la mancanza di veri spazi per sistemare i vestiti, l’assenza di una cassaforte in ogni camera, il rumore, il continuo caos e l’età generale della struttura inizierebbero sicuramente a pesare.
In sostanza, il Nana Hotel ha particolarmente senso se il tuo interesse principale è Nana Plaza e tutto ciò che ruota intorno a Soi Nana. Se invece vuoi semplicemente soggiornare nella stessa zona senza avere la necessità di dormire letteralmente davanti all’ingresso di Nana Plaza, a pochissima distanza si trovano strutture decisamente migliori spendendo qualcosa in più. Un esempio è il Dynasty Grande in Soi 6, che come qualità generale della struttura è nettamente superiore e rimane comunque in posizione centralissima: da lì in circa cinque minuti a piedi si raggiungono Nana Plaza, Sukhumvit Road, la BTS e praticamente tutto ciò che interessa in questa parte della città. È quindi soprattutto una questione di priorità.
Personalmente lo considero più interessante per quello che rappresenta che per quello che offre materialmente. Non è semplicemente un albergo davanti a Nana Plaza. È quasi una sua appendice. Un vecchio, rumoroso e improbabile pezzo di storia di Soi 4, segnato dal passaggio del tempo ma ancora perfettamente inserito nell’ambiente che lo circonda.
Una specie di bar di Star Wars con le camere al piano di sopra.
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