Ma ciao Cari Amici Viaggiatori!

Il Redattore è tornato in Italy da poche ore, per l’esattezza ieri sera verso mezzanotte. Il volo di rientro è stato piacevole, nonostante tutta la thailandite del caso, anche perché la mia offerta di upgrade per Bangkok-Zurigo è stata accettata e sono riuscito a prendere posto in Economy Premium per poco più di 250 Euro oltre il biglietto originale, infatti avevo prenotato in business solo l’andata perché il prezzo era veramente buono, ma il ritorno era in economy, con l’idea di tentare questo upgrade, quindi è andato tutto secondo i piani.

La Economy Premium sul 777 300er di Swiss è molto valida, l’unica pecca è che la cabina non è separata dalla economy, ma ciò non va a inificiare il comfort di volo in questa classe; non devi dividere il bracciolo centrale con il vicino perché qui ognuno ha il suo, i sedili sono comodi e sufficientemente spaziosi anche in profondità, abbastanza da stendere le gambe senza problemi, tanto che sono riuscito a “scavalcare” senza problemi la signorina leggermente curvy che dormiva tra me e il corridoio. La struttura è del tipo a guscio rigido, ovvero non rischi che quello davanti ti sdrai il sedile in faccia come in economy perché scivola dentro questo guscio, il sistema di intrattenimento ha un bello schermo godibile e il cibo è più curato che nella classe inferiore, se non altro è tutto servito in modo più civile; insomma, a questa cifra è un buon affare considerando che l’upgrade a prezzo pieno partiva da 750 euro.

Ma prima che la thailandite inizi a farsi sentire in tutta la sua feroce malinconia, parliamo degli ultimi giorni a Bangkok.

Eravamo rimasti a martedì ovvero il primo di Settembre, in condizioni non proprio ottimali, infatti la sera sono uscito per mangiare ma poi sono tornato in appartamento per non perdere gli ultimi giorni. Nel frattempo mi scrive la tipa dei giorni precedenti, quella “pericolosa”, dicendomi che vuole venire da me. Le dico che non mi sento bene e che è meglio di no. Lei insiste, le dico che se insiste così mi mette a disagio perché è già difficile dirle di no, ma proprio non sto bene. Alla fine si rassegna e poco più tardi mi addormento.

Il giorno seguente sto già meglio ma me la prendo comoda, passo al Vovo per una pompa al volo e poi mi fermo a Nana per birra e patatine da Hooters guardando soi 4 che brulica di vita come al solito. La sera c’è la festa di compleanno del manager dell’Orange di soi 11/1, ormai sono tre anni che partecipo, è quasi una ricorrenza anche per me. Avrei chiamato volentieri Ice a tenermi compagnia, ma anche lei è ad un compleanno dall’altra parte della città con la nostra comune amica e sua ex collega “Gus”, che giustamente mi fa le linguacce, dopo l’ultima volta che Ice l’aveva chiamata mentre eravamo ancora sul letto post scopata e le ho detto che la prossima volta poteva unirsi anche lei se voleva.

Visto che loro non c’erano e che l’Orange non offre niente di buono in questo periodo, avevo in mente di andare al Magic Table per fare serata e poi farmi raggiungere da quella gnoma di Punim per fare le cose con calma nel mio appartamento. E così ho fatto. Sono stato un po’ con lei e una sua collega, due partite a biliardo, due chiacchiere, un po’ di drink, poi mentre eravamo li le scrivevo su Line cosa avrei voluto fare, così per non farlo sapere a tutti. Dopo le due e mezza mi ritiro verso soi 13 per aspettare che la gnoma mi chiami quando stacca alle 3:00. Qui succede una cosa che non potevo prevedere.

Mi fermo al Seven Eleven all’angolo di soi 11 per comprare le sigarette. Entro e mentre vado alla cassa scorgo da dietro una figura che mi sembra di conoscere. Faccio finta di niente e chiedo le sigarette alla cassiera, ma un attimo dopo sento un koala che mi si appiccica addosso da dietro; è lei, la ragazza pericolosa, quella che non volevo incontrare di nuovo (e sì, sto omettendo il suo nome di proposito, dovete restare con il dubbio per questa volta^^). Ovviamente ubriachella a fine turno del bar, vedo che è lì con un tizio che sta guardando la scena un po’ stranito. Lei dice “I want to go with you!” Me la tolgo da dietro e le dico che è già impegnata e dovrebbe andare con il suo cliente, non con me. “I don’t like him, i want to go with you!”, insiste. Le faccio presente che non mi sembra il caso e se ha preso un impegno dovrebbe rispettarlo. Mi dice che non le interessa e vuole venire con me. A quel punto vedendo che la situazione non si sblocca le do un bacetto sulla guancia, la giro verso di lui e le dò la buonanotte; quindi esco a mi incammino verso il mio appartamento.

Pochi minuti dopo mi sto preparando a entrare in doccia e arriva una chiamata su Line. Ancora Lei. Ignoro. Ci riprova altre tre volte. Alla quarta rispondo. Mi chiede dove sono e dice ancora che vuole venire da me. Le dico che è tutta scema, apre la videochiamata e la vedo mezza rincoglionita su un divano, stranamente ancora vestita. Insisto a dire che se ormai è lì dovrebbe restarci. Lei non demorde, per qualche motivo vuole davvero venire da me, anche se è già arrivata in hotel dal cliente che stava con lei. Non c’è verso di farle sentire ragione, la situazione mi mette a disagio ma allo stesso tempo mi incuriosisce. Le dico che può fare come vuole e che scendo giù ad aspettarla ma se non arriva in dieci minuti io me ne vado a dormire. Quindi chiudo la chiamata.

Dieci minuti dopo la vedo scendere da un tuk tuk davanti all’entrata del Hyde. Vado a recuperarla nel piazzale e me la porto su. Poi scrivo alla gnoma del Magic che non mi sento bene e se vuole rimandiamo a domani. So che è sbagliato, ma onestamente sono felice di averla ancora una volta con me nonostante non sia stato io a cercarla. Alla fine se ne va verso le sei del pomeriggio, mi chiede se voglio andare con lei, le dico che ho già un impegno per la serata e quindi niente. Le lascio 2000 Baht anche se non richiesti, ringrazia e l’accompagno con lo sguardo alla fine del corridoio finché non entra in ascensore. Poi mi butto sul letto e mi riaddormento.

Ormai è il 3 di Settembre, riapro gli occhi alle 20:00, esco per mangiare e in serata torno al Magic in soi 7/1, ma per evitare altri incidenti di percorso stavolta torno all’ovile con la gnoma prima delle 2:00 e tutto fila liscio. La manovra mi costa circa 5000 Baht compresi drink e barfine; decisamente più che con l’altra, ma è una cosa che volevo fare e dopo la serata precedente ne ho ancora più bisogno per non fissarmi troppo su una. Prima che il sole sorga la rimando all’ovile e mi addormento pensando che l’ultima notte senza pensieri se n’è andata, e va bene così.

L’ultimo giorno mi sento stranamente tranquillo. Inizia a salire quel poco di malinconia del dover lasciare di nuovo tutto questo, ma tra i messaggi di questa e quella e gli ultimi giorni ancora in testa non è così male. Quello che invece inizia a far male è un maledettissimo dente in fondo alla bocca, e non ho idea del perché, ma è sopportabile, tanto che nel tardo pomeriggio torno per l’ultima volta al 7 Heaven in soi 33, dove incontro Reina, ragazzotta bella piena con due belle tette per la media thai. Si impegna ed esco soddisfatto, leggero. In serata vado ad affogare i primi sintomi di thailandite con un paio di birre. C’è un altro compleanno all’Orange, ci sono un paio di presenze piacevoli, e in più c’è quella scema di Ing che sembra in buona, quindi anche se non l’ho cagata per un mese ci salutiamo da “buoni amici” in allegria. Saluto anche l’amico resident e un’altro che come me ha il volo il giorno dopo, quindi intorno alle 2:00 mi ritiro nei miei alloggi per l’ultima volta.

Il dente o quel che è mi fa un po’ male, ma è un piccolo fastidio. Preparo tutto, cerco di non addormentarmi perché alle 8 me ne devo andare in aeroporto. Mi appisolo una mezz’ora e mi risveglio con mezza bocca gonfia e sempre più dolorante. Non so cosa sia ma sarà un fastidio per il viaggio. Ma lo è ancora di più oggi che sono qui a casa a scrivere queste ultime righe senza poter fare niente per migliorare la situazione dopo aver preso un antiinfiammatorio abbastanza inutile.

E questo è il mio mood al primo giorno dopo il rientro in patria, con il pensiero che domani ricomincia anche il lavoro. Scusatemi se non ho voglia di approfondire gli argomenti e le vicende. Ne riparliamo quando quando mi sento meglio. Per ora accontentatevi.

A presto (spero) cari Amici Viaggiatori!