Sawàt-di Kráp Viaggiatori!
Sono le 23:30 del primo Settembre qui a Bangkok, purtroppo, e mi restano solamente altre 3 notti nella capitale prima dell’inevitabile ma necessario ritorno in Italy.
A questo punto dovrei dirvi che ho visitato altri centri massaggi e postriboli e che li recensirò a breve, ma questa volta devo deludervi, perché sono tornato solamente al Doki Doki mercoledì e al 7 Heaven il giorno dopo. Il resto del tempo l’ho trascorso con due sole signorine, una è una vecchia conoscenza e l’altra è una mina vagante molto pericolosa per me.
Al 7 Heaven credo di aver chiuso il cerchio testando Patty, che non è assolutamente figa ma ha un viso carino e fa bene il suo mestiere.
Il Doki Doki è rimasto pressoché invariato dall’ultima volta di un paio di anni fa; comunque se siete curiosi trovate la scheda di recensione qui sul sito.
Giovedì mi scrive Ice, la tipa che lavorava all’Orange Bar di Soi 7/1 un anno fa, con la quale ero riuscito a combinare qualcosa solo a fine vacanza, praticamente il giorno primo di partire. La conoscevo già dall’anno prima e mi è sempre piaciuta, poi ci siamo scritti qualche volta, finché non ha provato a chiedermi 2000 Baht perché era rimasta senza lavoro e doveva pagare le bollette. Le avevo risposto che non mando soldi a nessuno e che li avrebbe avuti quando ci saremo incontrati di nuovo. Ebbene sono stato di parola. Mi dice che è a lavoro al bar Morning Night di Soi 4 da pochi giorni e siccome ha visto la mia foto postata dal mio amico sulla pagina facebook del bar, mi ha scritto, perché a suo dire non ha una paga fissa in quel bar, e sta guadagnando meno di quanto spende per arrivare a lavoro e mangiare fuori, ovvero molto poco. Ci credo col beneficio del dubbio e le dico che forse passerò a trovarla, scambiamo due messggi e la sera, sul tardi, passo dal bar che effettivamente è piuttosto vuoto per la quantità di donne che ci sono a lavorare. Salgo gli scalini, entro mi salta sulla schiena avvinghiandosi come un koala intanto che un paio di colleghe se la ridono vedendo la scena. Lei non è cambiata, a parte un nuovo tattoo sulla coscia e i capelli più chiari, è sempre quella mignon con la faccia da ruffiana che mi ispira. Resto li con lei a bere affacciato su soi 4 e le offro una po’ di drink, così è contenta, poi verso le 2:30 visto che il bar chiude alle 3:00 e non voglio restare lì fino a tardi le dico che me ne vado. Lei mi dice che se voglio mi raggiunge appena stacca, così non pago il barfine. Ok. Alle 3:10 mi scrive non ricordando dove alloggio anche se l’ho detto un’ora prima e ci era già stata la volta scorsa, ma capisco che un anno sia lungo. Le invio la posizione e il nome del condo ma per sbaglio mi aspetta davanti all’entrata del Hyatt Regency Hotel lì accanto. In effetti gli edifici sono “cugini” e comunicanti tramite i garage, potrei anche sbucare da lì a recuperarla, ma sono in canottiera sgualcita e ciabatte e quello è un hotel di un certo livello, mi pare brutto presentarmi così, anche alle tre di notte. Esco fuori nel piazzale e vado a recuperarla. La vedo un po’ più rincoglionita di quanto non fosse mezz’ora prima e le chiedo se va tutto bene. Mi dice che un cliente altrettanto ubriaco ha offerto diversi shottini di tequila a lei e una collega prima della chiusura. Tutto chiaro, è ubriaca, niente di nuovo.
Saliamo su, sembra abbastanza sveglia, si dà una rinfrescata veloce. poi viene sul letto e ci facciamo del bene. Quando è ubriaca non si regola, e senza entrare troppo nei dettagli diciamo che dà belle soddisfazioni. Due coccole, due parole, poi si alza e va in bagno. Quando esce si mette addosso le mutande e il vestitino a metà, mi dice “i’m drunk, i go home” e appena finita la frase si accascia sul letto a faccia in giù. Decisamente ubriaca, si vede che il la stanchezza post sesso ha fatto salire l’alcol. Inizia a biascicare le parole, non capisco cosa dice ma capisco che serve un contenitore accanto a quel letto. Prendo il cestino dei rifiuti con un sacco nero dentro e lo piazzo sotto la sua faccia penzolante dal bordo del letto. Alla fine non vomita ma sputacchia nel cestino mentre le tengo su la testa per i capelli, tre o quattro volte, poi le dò dell’acqua e si addormenta in quella posizione. Ormai riconosco certe situazioni, è capitato anche a me e a molti dei miei amici, ho una certa esperienza^^. Mi accerto che sia viva e ne approfitto per andare in terrazzino a fumare. Quando rientro mi metto a guardarla mentre dorme; lei è furbetta e un po’ stronzetta, ma in fondo non è male come persona quando la conosci un pochino, sempre considerando il mestiere che fa, ovviamente. Comunque è proprio carina quando dorme. Decido di riposare anch’io, entro nel letto e chiudo gli occhi. Dopo una ventina di minuti mi sveglio con un braccio sulla faccia, il suo ovviamente. Si è ripresa e rigirata, e dato che mi ha svegliato merita la giusta “punizione”.
Alla fine dormiamo molto poco, lei in tarda mattinata se ne torna a casa diversi quartieri più a nord. Io resto ancora un po’ lì a sistemare il casino, poi esco a mangiare, ed è già venerdì.
La sera conosco questa tipa che mi prende tantissimo, non sto a dire tutto di nuovo, trovate qui la storia della “ragazza pericolosa” nel dettaglio; fatto sta che anche ieri, dopo aver saltato una notte perché non stavo troppo bene, per la terza volta in 4 giorni sono stato con lei praticamente notte e giorno, che per i miei standard inizia a essere un po’ troppo.
Alla fine ci ha pensato il karma a suggerirmi di darci un taglio, infatti oggi ho dormito ed ero a pezzi, con la tosse, con un mezzo raffreddore o quel che è, e ho il naso che cola come una fontana. Ho comprato anche uno sciroppo thailandese per la tosse e onestamente sembra funzionare, e nonostante la mia amichetta Ice si sia offerta di farmi da infermiera pur di venire qui (perché in pratica mi ha detto che da due giorni ha mollato il lavoro al bar ed è di nuovo disoccupata, per quanto possa esserlo una che comunque è sempre una mestierante seppur moderata rispetto ad altre), non me la sono sentita di dirle sì in queste condizioni.
Quindi non credo che incontrerò di nuovo l’altra. Non che non mi piaccia, tutto il contrario, mi piace un po’ troppo, e dato che tra pochi giorni me ne devo andare non voglio affezionarmi troppo nonostante tutto. Se vivessi qui la terrei buona almeno come amica perché è anche piacevole come persona, ma non è questo il caso, quindi meglio evitare di rivederla e tenere questi giorni tra i ricordi piacevoli. Ma prima di tutto spero di stare bene domani, altrimenti se ne va tutto a puttane, e non nel modo che piace a me.
Ci sentiamo dopo il rientro, per ora non ho altro da dire, vado a riposare.
Ciao cari Amici Viaggiatori!













