HEAVEN@4 HOTEL

Posizione: Il vero punto di forza dell’Heaven@4 Hotel è senza dubbio la posizione. Siamo direttamente in Soi 4, la famosa Soi Nana, nel tratto iniziale della strada all’altezza del collegamento con Soi 6, quindi a pochi minuti a piedi da Nana Plaza ma appena fuori dalla parte più estrema del caos.

Per chi soggiorna a Bangkok principalmente per la vita notturna è una posizione praticamente perfetta: si esce dall’hotel e si è già nel pieno dell’azione, con bar, ristoranti, centri massaggi e tutto ciò che gravita intorno alla zona di Nana raggiungibile comodamente a piedi. Anche la stazione BTS Nana non è lontana e consente di spostarsi facilmente verso Asok, Phrom Phong e il resto della città. Praticamente di fianco all’hotel c’è anche un 7-Eleven, dettaglio tutt’altro che secondario per fare rifornimento di acqua, bevande, snack e generi di prima necessità a qualsiasi ora.

La cosa sorprendente è che, nonostante la posizione e nonostante l’insonorizzazione della camera sia più o meno paragonabile a quella di una scatola da scarpe, durante il mio soggiorno sono riuscito a dormire senza particolari problemi. Evidentemente quei pochi metri che separano l’hotel dal tratto più rumoroso di Soi 4 fanno più differenza di quanto si possa immaginare.

Camera: Partiamo dal presupposto che l’Heaven@4 rientra in quella categoria che personalmente definisco “hotel bettola”; non in senso necessariamente dispregiativo, semplicemente è uno di quegli alberghi economici che si scelgono principalmente perché costano poco, sono nel posto giusto e offrono fondamentalmente quello che serve per dormire e avere un letto sul quale consumare i propri peccati.

Nel mio caso, essendo un soggiorno di prova per questa recensione, ho prenotato all’ultimo momento, il giorno precedente, pagando circa 25 Euro per la camera Deluxe Doppia di 27 m² con balcone, praticamente la categoria intermedia tra quelle disponibili, e trovo che sia la scelta con il miglior rapporto qualità prezzo in questa struttura. A quella cifra non mi aspettavo certamente un ambiente di lusso e concierge in guanti bianchi o petali di rosa sparsi sul letto. E infatti non ci sono.

La struttura è piuttosto datata e in diversi particolari si nota. I mobili hanno vissuto parecchio, qualche elemento è un po’ scalcinato, le finiture non sono esattamente di ultima generazione e l’insonorizzazione è praticamente inesistente. Tutte cose, peraltro, piuttosto normali negli hotel economici di questa fascia a Bangkok. Detto questo, la camera ha un suo stile particolare da boutique hotel, piuttosto vivace e allegro, con i colori rosso e blu a dominare pareti e finiture. Anche la dimensione della camera è tutto sommato dignitosa, e per il livello della struttura è anche abbastanza ben tenuta. Tra i vari hotel economici che ho provato a Bangkok in molti anni, probabilmente l’Heaven@4 è il meno peggio. Che detta così potrebbe non sembrare una recensione particolarmente entusiasta, ma nella specifica categoria delle “bettole economiche” di Nana è quasi un complimento.

La nota positiva principale è sicuramente il letto. Niente materasso molliccio nel quale si sprofonda: qui c’è un materasso piuttosto duro, che personalmente trovo molto più comodo e che fa decisamente bene il proprio lavoro, sia per dormire che per le attività più ludiche e intime in compagnia.

La mia camera aveva inoltre un piccolo balcone privato con tanto di sedie e tavolino, altra caratteristica molto apprezzabile per chi fuma. Non aspettatevi però tramonti sulla skyline di Bangkok: il balconcino è al terzo piano, quasi completamente chiuso da una paratia e verso l’esterno si vede ben poco. In compenso permette di uscire a fumare fuori dalla stanza senza dover ogni volta scendere dall’hotel, e questo è ciò che conta.

Va tenuto presente che l’hotel ha varie tipologie di camere, alcune più grandi, altre con balcone, altre ancora sono invece senza finestra. Su Agoda è tutto indicato chiaramente, prezzi, dimensioni, servizi e foto delle camere. Scegli bene la camera che desideri al momento della prenotazione.

Bagno: Il bagno è piccolo, con finiture che hanno visto tempi migliori e lo spazio ridotto praticamente al minimo, a parte la doccia che tutto sommato è spaziosa in proporzione al resto. Nelle dimensioni è il tipico bagno da piccolo hotel cheap di Bangkok, ma si nota l’intenzione di dare una certa personalità ed estetica, come ad esempio il vetro parzialmente satinato del box doccia che si affaccia sulla camera e gli allegri mosaici decorativi che spezzano la tonalità blanda delle piastrelle. Non ci sono ripiani e appendini per gli asciugamani, e il wc è praticamente “incastrato” dietro la porta che deve essere necessariamente chiusa per utilizzarlo. Per un soggiorno breve è comunque accettabile e tutto quello che deve funzionare funziona. Se però hai la necessità di un ambiente grande con tutti i comfort, è meglio orientarsi su una struttura di livello superiore.

Servizi: L’Heaven@4 è un hotel potenzialmente carino ma essenziale, e va giudicato come tale. Non è una struttura nella quale si soggiorna per godersi gli spazi comuni o passare il pomeriggio a bordo piscina, anche perché la piscina non c’è proprio e la hall è poco più di un corridoio con due divani. Il suo principale servizio è offrirvi una camera nel posto giusto a un prezzo basso. Non sono offerti particolari servizi, c’è la cassaforte, un condizionatore decente, una tv, un mini-frigo, il classico bollitore e due bottiglie d’acqua al giorno. C’è anche un piccolo bar proprio all’entrata, ma stranamente non fa parte dell’hotel nonostante condivida gli scalini di ingresso con questo. L’unica sorpresa per un hotel di questa fascia, seppur di poco conto e relativa utilità, sono i due accappatoi disponibili nell’armadio. Per tutto il resto fortunatamente basta scendere in strada e si trova letteralmente di tutto nel raggio di cento metri o poco più.

Pulizia: Considerando l’età della struttura e la fascia di prezzo, personalmente ho trovato la camera piuttosto ben tenuta. Bisogna soprattutto fare una distinzione tra vecchio e sporco: l’Heaven@4 è chiaramente vecchiotto. I mobili, le finiture, il bagno e diversi dettagli mostrano gli anni, ma questo non significa necessariamente trovarsi davanti a una struttura trascurata. Nel mio caso non ho avuto particolari problemi sotto questo punto di vista; nessun odore strano, ambiente pulito e staff delle pulizie attivo dalle prime ore della mattina. Considerato quanto ho pagato, le condizioni generali della stanza erano assolutamente accettabili. Ovviamente chi pretende arredamento nuovo e finiture immacolate farebbe meglio a cercare un’altra categoria di hotel, mettendo però in preventivo anche un prezzo decisamente diverso.

Prezzi: Il prezzo è, insieme alla posizione, il motivo principale per cui l’Heaven@4 ha senso di esistere. Nel mio caso ho prenotato il giorno prima del soggiorno spendendo circa 25 Euro, una cifra decisamente bassa considerando il periodo (inizio agosto) e che siamo praticamente nel cuore di Nana.

Per una ventina di Euro a notte, avere una camera di dimensioni accettabili, un letto grande, un balconcino dove uscire a fumare e soprattutto una posizione del genere rappresenta un compromesso più che dignitoso. Naturalmente le tariffe cambiano in funzione del periodo, della disponibilità e della tipologia di camera. Se però il prezzo dovesse salire troppo, inizierei inevitabilmente a guardarmi intorno: la zona di Nana offre una quantità enorme di hotel e aumentando il budget aumentano rapidamente anche le alternative.

Note: Posso confermare per esperienza personale che l’Heaven@4 è assolutamente Guest Friendly. Nel corso delle 24 ore di questo soggiorno di prova, ho portato in camera due signorine diverse in due momenti differenti, una in prima serata e l’altra a notte fonda, senza che mi venisse richiesto alcun costo aggiuntivo o joiner fee. La procedura è semplicissima: prima di salire l’ospite lascia il proprio documento alla reception. È la classica procedura utilizzata da moltissimi hotel Guest Friendly di Bangkok e personalmente la considero anche una buona misura di sicurezza. Nessuna domanda particolare, nessun supplemento e nessun problema da parte della reception. Del resto, considerata la posizione a pochi minuti da Nana Plaza e il tipo di clientela che inevitabilmente frequenta questa parte di Bangkok, sarebbe strano il contrario.

Vorrei inoltre raccontare un simpatico aneddoto riguardante un problema risolto in pieno stile thai:

Durante il soggiorno sono andato a fare scorta di bevande al 7-Eleven praticamente di fianco all’hotel. Tornato con le mie provviste, provo ad aprire la porta della camera e la serratura elettronica decide improvvisamente di abbandonarmi.

“Bip bip bip bip.” – Riprovo.

“Bip bip bip bip.” – Niente.

Scendo quindi alla reception e faccio presente il problema alla signora, che chiama un’assistente e mi dice di seguirla. Torniamo al piano, apre la porta utilizzando la chiave fisica e, dopo qualche secondo di chiacchiere thailandesi con l’assistente davanti alla porta, la situazione prende una piega abbastanza surreale. La signora tira fuori un cacciavite da non so dove e comincia tranquillamente a smontare la serratura elettronica della porta, mentre l’assistente sparisce e ricompare poco dopo con… delle pile stilo nuove. La serratura aveva semplicemente finito le batterie. Cinque minuti dopo era nuovamente tutto funzionante.

D’altra parte, a chi non è mai capitato nella vita di rimanere chiuso fuori dalla propria camera d’albergo perché la porta aveva finito le pile?

Mi pare normale. No? E va beh.

Al di là della comicità della situazione, va comunque riconosciuto che hanno risolto il problema in cinque minuti e senza farmi perdere tempo, cosa che in un hotel di questa fascia è decisamente più importante dell’apparenza. La signora che ho trovato alla reception è, tutto sommato, anche simpatica e disponibile, anche se non dà esattamente l’impressione della receptionist impeccabile e super professionale di una grande catena internazionale. Anzi, in alcuni momenti l’intero ambiente mi ha ricordato le vecchie pensioni a conduzione familiare della Versilia degli anni ’80: gestione molto informale, modi un po’ alla buona, poche cerimonie e problemi risolti sul momento con quello che serve. Che, in un posto del genere, non è necessariamente un difetto. Anzi, finisce quasi per contribuire al carattere dell’hotel.

In sostanza l’Heaven@4 va giudicato per quello che è e soprattutto per quello che costa. È un hotel economico e vecchiotto, con arredi un po’ vissuti (nel mio caso lo era in particolare l’armadio), bagno piccolo, insonorizzazione interna quasi inesistente e tutta quella serie di particolari cheap che chi frequenta questa categoria di strutture a Bangkok conosce perfettamente. Ma tutto sommato rispetta le aspettative. Anzi, tra i vari hotel economici che ho provato a Bangkok è uno di quelli che mi ha convinto maggiormente o, per utilizzare una definizione meno elegante ma forse più efficace, è probabilmente il meno peggio.

I punti a favore sono: il letto grande e rigido, la camera di dimensioni accettabili, il balconcino utile per fumare e la struttura, che pur mostrando chiaramente gli anni, per il proprio livello è mantenuta abbastanza dignitosamente; ma soprattutto la posizione eccellente: vicino a Nana Plaza e nel pieno della vita notturna di Soi 4, ma appena fuori da quel tratto di caos estremo che probabilmente renderebbe impossibile dormire con un’insonorizzazione del genere.

Non sarà il “paradiso” promesso dal nome, ma per una ventina di euro a notte, diciamo che l’ingresso al purgatorio è più che dignitoso.

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