Ciao cari Amici Viaggiatori!

Altri tre giorni sono passati qui a Bangkok e, come sempre, la prima settimana è un mix di eccessi e pause.

Domenica ho fatto visita al VOVO, dove ho scelto Leila, carina, tatuatissima e un po’ rifatta. Mi danno la stanza con il lettino invece del divano, comodo direi. Il servizio è buono, anche se a parer mio non vale quei 100 baht di differenza con il 7Heaven. Ogni tanto è bello cambiare, ma siccome avevo ancora voglia, più sono tornato anche in soi 33 per un giro al 7Heaven. Qui ho scelto Lin, idrovora di lungo corso in quel locale, che mantiene sempre lo stesso standard di qualità. Soddisfatto, esco e vado a mangiare, poi in prima serata un giro di bar senza impegno, ma è ancora presto, cambio idea e raggiungo alcuni amici Viaggiatori a Nana Plaza.

Inizio dal Mandarin, che poi è il piano superiore del Red Dragon, fisicamente sono comunicanti anche se divisi, tant’è che le ragazze cambiano locale alla bisogna. Non ci avevo mai messo piede ma non è affatto male, mezze girls completamente nude nel vascone con la schiuma, bell’atmosfera. Offro da bere a una, è socievole ma non convince.

Ci spostiamo poi al On Top, dove letteralmente uno dei colleghi di bagordi mi lancia addosso la biondina minuta soprannominata “MiniManga” da uno degli amici resident, praticamente una legal-loli, 29 anni ma ne dimostra 10 di meno. Me la spupazzo un po’ ed è decisamente una bambolina interessante, ma intanto noto una sul palco che quasi mi ispira più in quel momento. Prendo nota che esista anche lei, ma ormai sono in mood bevute random, quindi la serata prosegue al red dragon, dove in un momento di stallo inquadro una seduta dall’altra parte del palco. Ha un bel visino tra il dolce e lo “sbattimi finché respiro”, la chiamo con la mano e si avvicina. Alla fine è una tipina carina, non ne ricordo nemmeno il nome ma poco importa, è la classica moretta mignon dal fisico minuto con una prima scarsa di tette; decisamente il mio genere, o meglio, una delle tante combinazioni che mi ispirano particolarmente. Dopo un paio di drink quasi cedo, ma ancora reduce dalla pompa serale al 7-heaven decido che non è il caso di barfinarla. Comunque entra in lista pure lei.

A questo punto seguo la corrente e mi sposto con gli altri al Geisha. anche qui non ci ero mai entrato e non so perché. Il locale piuttosto bello. diverse girls nude in vasca, e piuttosto attive, ovviamente se si offre loro una mancia. Noto che qui c’è praticamente mezzo staff del Butterflies di un anno fa, tant’è che dopo due minuti mi viene a salutare la mia cameriera preferita, si fa per dire, quella simpatica che ormai conosco da più di due anni e che somiglia alla moglie del mio amico in italia, ne avevo parlato nei vecchi diari di viaggio^^ . anche altre dello staff si ricordano vagamente di uno spendaccione come me, e naturalmente provano a chiedere un drink, ma ne offro solo uno alla mia amica e niente più. Le girls però sono molto valide, acchiappo una “biondina” sorridente e probabilmente un po’ mbriaca, ma nemmeno troppo. Bionda ovviamente tinta, tette rifatte benino, bel fisico, non proprio gnoma ma non arriva al metro e sessanta. Mi ispira anche lei, ma ormai è serata alcolica e rimando alla prossima volta dopo i soliti strusciamente e pastrugnamenti tra un drink e l’altro. Restiamo in due poiché l’altro Viaggiatore si porta una tipa in hotel, quindi saluto l’amico resident sulla via di casa e ci dividiamo all’altezza di soi 7/1.

Concludo la notte al Magic Table in compagnia delle solite Sciatthai da combattimento, e devo dire che ultimamente il bar sembra piuttosto attivo a notte fonda. Niente di esagerato, ma c’è movimento per chi non ha voglia di andare a letto presto. Invece in entrambi gli Orange bar invece non sto trovando niente di interessante, nemmeno a quello di soi 7/1 dove le tre signorine papabili latitano, o sono semplicemente troppo impegnate, chi lo sa.

Mi ritiro alle 5:00 in vista del finto trasferimento di un giorno in soi 4, infatti ho prenotato una stanza all’hotel Heaven@4 , in parte perché voglio recensirlo e in parte perché desidero un appoggio vicino a Nana Plaza dato che in serata ho intenzione di fare un tour de force con le tipe incontrate ieri, sempre se le ritrovo libere.

Lunedì mi sveglio a mezzogiorno e mi preparo con calma per lo spostamento, tanto il check in è dopo le 14:00 e in soi 4 ci arrivo in pochi minuti a piedi. Mangio due pastarelle del 7/Eleven, di quelle da scaldare in microonde, stendo il bucato e quando sto per uscire inizia a piovere. Alla fine mi presento all’hotel verso le 17:00. So che è un “hotel bettola”, nel senso che è economico (ho speso 25 Euro prenotanto il giorno prima) e non mi aspetto niente se non la buona posizione, in soi nana all’altezza di soi 6, e un letto dove consumare i peccati. Tutto sommato rispetta le aspettative e tra i vari hotel economici che ho provato a Bangkok è probabilmente il meno peggio; ciò non lo rende esente dai tipici problemi della categoria: insonorizzazione dela stanza pari a una scatola da scarpe, struttura vetusta, bagno angusto, mobili un po’ scalcinati, e tutte le solite cose cheap che si trovano in questi hotel. Giusto per non farsi mancare niente, sono andato a fare scorta di bevande al 7/eleven praticamente di fianco, e quando arrivo a rientrare in camera la serratura elettronica decide di abbandonarmi e inizia a fare “Bip bip bip bip”, quindi scendo giù e lo faccio presente alla signora in reception che chiama l’assistente e mi dice di seguirla. Torniamo su, apre la porta con la chiave fisica, e dopo aver parlottato un po’ tra di loro, la signora inizia a smontare la serratura elettronica con un cacciavite e l’assistente torna con delle pile stilo nuove. tutto risolto in cinque minuti, la porta aveva finito le batterie, a chi non è mai capitato nella vita, mi pare normale. No? E va beh. Le note positive sono il letto grande e bello duro, e il fatto che ci sia un balconcino dove fumare (anche se è praticamente chiuso da una paratia quindi non si vede niente verso l’esterno), e soprattutto la posizione vicina a Nana Plaza ma appena fuori il caos estremo, infatti nonostante l’insonorizzazione pessima si riesce anche a dormire senza problemi. Ma per gli amanti del risparmio provvederò a recensirlo nei dettagli appena possibile, magari a qualcuno interessa.

Per quanto riguarda la serata, prima ho fatto un salto da Hooters, dove intenzionato a sfondarmi di gamberi in salsa piccante quando chiedo alla cameriera con maglietta del brasile aperta e top del bikini in vista “la più piccante che c’è” mi guarda storto e dice “ma è molto piccante, sei sicuro?”, al che intuisco la solita solfa sul piccante e sorrido “Sì sì, voglio morire, mi piace il piccante”, quindi comprende e dubbiosa se ne va per poi tornare con la mia San Miguel e poco dopo con il vassoio di patate ritte e gamberi inzuppati nella salsa piccante. Mi preparo a sputare fuoco dopo il primo morso e invece niente. O sono io che ho sviluppato una resistenza estrema al piccante o la signorina era troppo protettiva. Continuo a mangiare affacciato su soi 4 sfanculando gli indiani che passano con l’orologio tarocco in mano, almeno cinque o sei nel tempo che soon rimasto lì, poi quando ho già sbafato metà vassoio si avvicina la cameriera e mi guarda; butto giù il boccone, mi giro, sorride “Sei morto?”, dice, scherzando su quanto detto poco prima, “No no, è buono, ma non è così piccante”. Se la ride “Buon per te, sei forte!” e se ne va lasciandomi finire in pace.

Torno nell’appartamento all’Hyde per lasciare il passaporto al sicuro, prendere i soldi e cambiarmi dopo una doccia, quindi mi butto in Nana Plaza dopo le 23:00. Salgo diretto al Mandarin ma non mi ispira e scendo giù al Red Dragon in cerca della moretta, prendo una birra, non la vedo, ce ne sono alcune discrete ma ho altre in lista, non finisco nemmeno la birra e punto al Bunny 5. Non c’è molto, ma ormai che sono lì offro due drink a una che si muove bene sul palco; alla fine si dimostra simpatica e giocosa ma non scatta la scintilla. Vado al Geisha in cerca della biondina. Niente biondina, non c’è nemmeno la mia amica cameriera, in compenso c’è una tipa con gli occhialetti che avevo notato anche la sera prima, faccio confusione sui nomi, potrebbe chiamarsi Noy o forse era l’altra, ma chissene. Me la tengo un po’ addosso, è morbidosa al punto giusto, non è mignon e scopro che senza occhiali non ci vede un cazzo, ma ha un bel culetto pieno e mi ispira un casino. Una delle mamasan mi incita a portarmela via e con un barfine di 1000 più 4000 per lei senza contrattare al ribasso me la prendo. Il letto dell’Heaven@4 cigola un po’ nei momenti più concitati ma la signorina succhia come si deve e poi passa a pieni voti il test della sacra pecora. Non è una da acrobazie circensi ma è promossa. La rimando all’ovile dopo la doccia del dopo e mi riprendo un attimo.

Mezz’ora più tardi non sono ancora le 3:00 e decido di uscire nuovamente. Passo per una birra all’Hillary 2 ma non trovo niente di interessante, ma almeno la musica è piacevole, mi affaccio a fumare sulla strada e poi torno verso l’hotel. Osservo distratto le solite Freelancer appostate sul largo marciapiede, poi più o meno all’altezza dell’Hillary 1 vedo un gruppetto di quattro, una si sgancia e mi viene incontro “Where you go? I come with you boom boom!”, la guardo meglio, è carina, bel viso, belle tette, e sembra avere pure un bel culo. “OK”. Risposta velocissima che anche lei non è convinta, ma alla seconda conferma capisce e spara un 3000 Baht. Non mi piace contrattare, però esagera, quindi gioco al ribasso “1500” , lei ribatte “2500 one hour”, le vado incontro perché è davvero un bel fighino “Ok, 2000, one shot”, perché un’ora mi sa che è corta vista la situazione. Ci pensa un attimo e riprova con 2500. Le dico “2000, yes or no?”. Ci ripensa un attimo, scrive la cifra sul telefono per conferma, le dico ok e mi segue. Camminando le chiedo come si chiama in thailandese (una delle poche cose che ho imparato a dire) e non capisce. Le chiedo quindi se è vietnamita e conferma. In effetti non ha la faccia né a calamaro né a bigné, quindi non può essere thai ^^. In camera, nuda, conferma le prime impressioni, le tette sono siliconate ma praticamente non si nota, il culo è bello come sembrava, e alla luce è anche più carina. La nota negativa (o positiva per chi fa più caso alla sicurezza che al resto) è che non lo mette in bocca scoperto, però già in doccia me l’aveva messo in tiro e sul letto calza il condom con le labbra senza perdere il mood. Le note positive sono che anche col preservativo succhia da dio, cavalca bene, si ripiega a stendipanni senza battere ciglio, e con la testa affondata nel cuscino durante la pecora sarebbe una goduria anche solo guardarla con quel bel culo rivolto al cielo. Dettagli a parte se ne va verso le 5:00 e devo ammettere che tutto sommato è stata meglio lei dell’altra. Questo per dire che non sempre a una spesa maggiore corrisponde una maggiore soddisfazione, anche se poi spesso è così.

Martedì ovvero ieri, lascio l’hotel e torno al mio appartamento, esco a comprare due cose e poi dormo, quasi fino all’ora di cena. Vado a mangiare al Det5, che è sempre un piacere, e poi mi avvio verso soi 33 con l’intenzione di farmi coccolare al 7Heaven. Già che ci sono cammino lungo soi 33 fino a dopo l’Hunny Bunny, ci sono diversi nuovi massage, ormai sono tanti che non si contano, uno di fianco all’altro, però c’è poco movimento in zona. Torno indietro, entro nel vicolo, arrivo alla mia pompineria preferita e la trovo chiusa con le insegne accatastate dentro l’ingresso. Qualquadra non cosa. Penso che forse hanno chiuso perché è la vigilia della festa della regina madre ovvero la festa della mamma. Non ho voglia di massaggi serali, quindi torno indietro con la BTS e scendo ad Asok per andare al Duangporn. Fuori ci sono una manciata di girls nemmeno tanto giovani e un paio di viandanti a bere una birra, ma un paio di signorine si salvano. Ne prendo una per una pompa al volo, mi porta di sopra ed esegue egregiamente il suo lavoro. 800 Baht ben spesi.

Vorrei passare all’Orange per una birretta, ma sulla via del ritorno sento qualcosa portato dal vento che mi si pianta qualcosa nell’occhio. Memore dell’ultima volta che mi è accaduto e che probabilmente era stata la causa scatenante di una brutta congiuntivite, praticamente nello stesso tratto di strada l’estate scorsa, inizio a cercare nuovi modi per bestemmiare e mi vedo costretto a tornare a casa perché l’occhio sta bruciando fortissimo. continuo a smadonnare in via preventiva, lavo l’occhio, collirio, brucia. Dopo un paio di lavaggi con l’acqua in bottiglia presa dal frigo smetto di lacrimare e mi abbandono sul letto sperando che sia solo un graffio.

Oggi è mercoledì, ho dormito quasi nove ore e per fortuna l’occhio sta bene. Qui a Bangkok è un giorno di festa e io sono sul mio terrazzino a scrivere. Per ora dal vostro Redattore a Bangkok è tutto, ci sentiamo tra qualche giorno, spero con qualche succosa novità.

A presto Amici Viaggiatori!