Ciao cari Amici Viaggiatori!

Ebbene sono di nuovo qui in Bangkok, sul terrazzino del solito appartamento al Hyde Condo di Soi 13, a scrivere di questi primi due giorni dell’ennesima avventura thailandese.

Approfitto di questa domenica mattina in cui sono fresco come una rosa, purtroppo, perché la notte scorsa mi sono ritirato presto (forse era meglio se evitavo quella pizza diavola, ma cose che capitano). Dunque partiamo dall’inizio, ovvero il viaggio.

Il volo Air Dolomiti da Firenze a Vienna è stato rapido e piacevole, anche perché ho prenotato l’andata in Business Class, con tutti i privilegi che comporta (se vuoi approfondire l’argomento puoi leggere Qui l’articolo dedicato). L’unico contrattempo è stato dover far notare a un tizio crucco che era erroneamente seduto al mio posto; cosa che odio, ma capisco che il mondo sia popolato anche da rincoglioniti, e la questione si è risolta in un minuto con le dovute scuse. Tra l’altro avevo notato il tizio anche prima dell’imbarco poiché parlava al telefono ad alta voce senza zittirsi un attimo; si vede che vive per rompere le balle al prossimo, chi lo sa.

Comunque, sedile di fianco libero, spuntino offerto dopo il decollo, un buon caffè e in un attimo sbarco a Vienna, dove grazie al biglietto Business posso usufruire delle lounge dedicate. Quella più comoda per il mio gate è la Austrian Lounge. Pacifica e poco affollata, con un buon buffet e i comodi armadietti dove lasciare il bagaglio durante la permanenza in aeroporto, che in questo caso sono circa 6 ore (probablmente uno dei motivi che giustificano il prezzo basso per la business, ma più che accettabile considerato il contesto. La nota negativa, per me, è che non c’è uno spazio fumatori, quindi sono entrato e uscito diverse volte per recarmi nella sala fumatori esterna a una ventina di metri dalla lounge. L’attesa è stata comunque piacevole, ho assaggiato un po’ di tutto e bevuto altrettanto, ma niente pennichella, perché volevo dormire durante il volo.

Intorno alle 23:00 apre il gate, recupero lo zaino dalla lounge e sfilo tra “la plebe” imbarcandomi con i “vip” (di solito sono tra la plebe anch’io, concedetemi lo sfizio, si scherza). arrivo al mio sedile singolo su questo 777 di Austrian, che è praticamente come il famoso “trono” ma con un “comodino” in meno. Niente male, soprattutto pensando che ho speso poco meno di 300 euro in più dell’economy, un buon affare direi.

Il servizio in volo è stato impeccabile, Austrian ripone una particolare cura nella ristorazione, e prima del decollo è passata la cuoca di bordo con il distintivo cappello da chef (che tra l’altro è una biondina giovane e carina) a prendere le prenotazioni per colazione e prima portata del servizio. Il resto, tra antipasti, e spuntini e dolci da scegliere a vista sul carrello, appunto. Inoltre il servizio caffetteria sempre attivo, basta chiedere e scegliere, tutto molto buono direi. Il personale di bordo estremamente competente e attento (tra l’altro tutte donne in questo caso, almeno nella business). Stavolta ho mangiato e dormito così bene che non ho sentito nemmeno il bisogno di usare l’intrattenimento di bordo, se non per ascoltare un po’ di musica durante la colazione e prima della discesa verso il Suvarnabhumi di Bangkok. E che dire, nonostante la flotta sia in aggiornamento per la nuova cabina business, anche quella vecchia è sempre valida, almeno secondo il mio modesto parere e per la mia esperienza personale.

Anche scendere dall’aereo tra i primi ha i suoi vantaggi. Siamo al terminal satellite del Suvarnabhumi, con la metro interna si arriva al principale e in pochi minuti sono all’immigrazione, dove grazie al biglietto business posso infilarmi nella fast lane riservata ai passaporti thailandesi e agli spendaccioni, diciamo. Qui il secondo piccolo intoppo; nella mia fila c’è un’anziana signora in carrozzina che impiega più tempo del dovuto a sbrigare le formalità, e dietro di lei c’è una famiglia araba con 3 bimbi piccoli difficili da gestire; ma in una quindicina di minuti è il mio turno e due minuti dopo sono finalmente libero in terra Thai.

Stavolta non esco nemmeno a fumare come faccio sempre, ho due bagagli a mano un po’ pesanti e preferisco andare direttamente al piano inferiore a cambiare i soldi. Operazione che mi porta via una decina di minuti, al SuperRich (il solito chiosco arancione non lontano dalla biglietteria dell’Airport Rail Link).

Di solito a questo punto acquisto una tourist SIM per restare connesso da subito (in aeroporto c’è il free WI-FI), ma questa volta ho scoperto che scaricando l’App chiamata TAGTHAI (app ufficiale approvata dal ministero del turismo thailandese), tra i tanti sconti e vantaggi c’è anche quello di poter avere una SIM telefonica della compagnia DTAC con traffico internet per 24 ore completamente gratis. Non è tanto per il risparmio, anche perché il valore è di soli 49 Baht, ma nel mio caso è comoda poiché ho deciso di acquistare successivamente una SIM normale, non tourist, in modo da poter tenere il numero nei prossimi anni. Per chi fosse interessato a questa offerta, è giusto dire che è riscattabile solamente in alcuni punti vendita: al secondo piano dell’aeroporto, e al chiosco alla stazione Phaya Thai del BTS. Comunque dedicherò un articolo all’App dedicata appena ne trovo il tempo, perché non la conoscevo ma può essere utile.

Entro in appartamento verso le sei di sera. Il tempo di darmi una rinfrescata, scendo giù a fare scorte di beni di prima necessità al 7 Eleven e poi con calma mi avvio verso il 7 Heaven di Soi 33 per la pompa inaugurale di questa avventura. Entrando nel vicolo noto con piacere che Queen e Princess massage mantengono una buona selezione di signorine molto gradevoli, ma non è il mmomento. Al 7 Heaven ci sono 6 girls disponibili tra le quali Lina, Mini, Lin, Beer, e altre due che non conosco. Scelgo una di queste, tale Whim. La ragazza è caruccia, diciamo ha un suo perché, ma la prestazione è un po’ troppo asettica, una delle meno coinvolgenti provate lì dentro. Per fortuna è la prima dopo il viaggio e porto a casa il risultato con soddisfazione nonostante tutto, ma non la consiglio, c’è di meglio.

In serata, appena termina un piccolo diluvio universale di mezz’ora, mi aggrego a un amico residente insieme a un altro viaggiatore per una pizza in Soi 8, poi ci spostiamo a Nana Plaza. Prima al Red Dragon, che mantiene una buona scuderia di puldrine allegre, ma a me quel posto non ispira troppo e mi sposto insieme all’altro viaggiatore al Bunny 5. Qui incontro una tipa che generalmente non rientrerebbe nei miei gusti estetici, ma brutta non è, e si dimostra ativa e simpatica guadagnandosi il primo drink. Poi ne guadagna anche altri, poi si aggiungono altri due viaggiatori a far compagnia sui divanetti, e quando entrambi se ne vanno barfinando le rispettive signorine, io resto altri 10 minuti con la tipa e poi me ne vado perché in verità avevo già un appuntamento notturno con una delle tipe del Magic Table incontrate l’ultima volta.

Due partite a biliardo, un paio di drink, e poi salgo in camera con lei per un paio d’ore di giochi. Scendiamo, altre due bevute in compagnia e mi ritiro con tutta la stanchezza del viaggio ma decisamente soddisfatto da questa prima notte nella capitale.

Il giorno seguente dormo fino alle 13:00, svuoto gli zaini e sistemo le mie cose. Poi ovviamente torno al 7 Heaven, dove scelgo un’altra delle nuove che non conosco. Purtroppo mi sfugge il nome al momento, provvederò a scriverlo appena me lo ricordo, ma lei è molto brava e rispetta lo standard del posto. Di sicuro non è la più carina, ma decisamente instancabile, e prima dello scadere del tempo mi aspira l’anima, guadagnandosi anche una piccola mancia per l’impegno.

Rilassato e leggero torno verso la BTS e mi fermo al centro commerciale EM Quartier dove acquisto due paia di pantaloni identici, tre magliette e una camicia da UniQlo, che ha sempre cosine sfiziose per il mio stile da vagabondo notturno^^.

La sera, dopo un buon Padthai al solito Krua Khun Puk in soi 11/1, passo li accanto a salutare un amico all’Orange, dove a un certo punto appare un altro personaggio che incontro fin troppo spesso quando vengo a Bangkok, cosa che conferma anche lui quando mi vede, ma a me fa sempre piacere rivedere facce conosciute, soprattutto quando capita per caso. Ritrovo dopo un anno anche quella casinista di Ing, che è tornata a lavorare al locale ma si è portata dietro diversi chili di troppo; un vero peccato, perché ha poco più di vent’anni e  nonostante stia ancora sistemando con l’apparecchio quei denti un po’ sparati a caso in bocca, tutto sommato sarebbe anche caruccia se si tenesse in forma, ma ormai la conosco da un po’ ed è sempre un piacere rivederla.

Il resto della serata è quasi una copia della precedente. Vado in Nana Plaza, stavolta al Angel Witch, c’è la solita stalker che da 4 anni a questa parte, dopo averla trombata una volta, ogni volta mi individua al volo e cerca attenzioni, non capendo che quella volta ero ubriaco e me la sono portata in camera quasi per sbaglio^^. Riesco comunque ad evitarla dedicandomi a una sua collega, mignon con un bel fisichino, che se avesse anche un bel viso ci faei un pensiero, ma non è questo il caso. Guardo due spettacolini e poi torno al Bunny 5, dove in meno di trenta secondi mi ritrovo la tipa della sera prima in braccio. E va beh, me la tengo volentieri. Bevi di qui, struscia di là, mi diverto, alla fine si unisce anche una collega con le tette al silicone, mi mettono in mezzo e non so come mi ritrovo il pisello fuori con due mani sopra. PIacevole direi. Mi lascio stuzzicare dalle due farde, poi abbandono. Torno al Magic Table perché ho una certa voglia da soddisfare. Ci sono le solite due birbe, si gioca, si beve, poi ne vedo una ch emi ispira di più, mignon come piace a me. La faccio chiamare dalle colleghe e si unisce al tavolo. Mi ispira, non è una chiacchierona ma sta al gioco, mi ispira. Provo anche lei in camera al piano superiore. Danno: poco più di 4000 Baht compresi i drink. Devo assolutamente riprovarla quando non ho una cantina di alcol nello stomaco, ma è stato bello. Poi sono rimasto lì fino a chiusura, abbondantemente dopo l’alba. Alle 7:30 sono andato al Burger King per un panino prima di rientrare, e a quanto pare c’era movimento anche all’Orange di soi 11/1, perché tornando a casa ho incrociato Ing che se ne andava, o meglio, è stat alei a urlare il mio nome come una pazza quando sono passato lì davanti; e va beh ^^.

Ieri ho aperto gli occhi che erano quasi le 15:00, ho dormito come un sasso, ma evidentemente non abbastanza poiché dopo aver mangiato una banana e un dolcetto preso al seven eleven, mi sono riaddormentato fino alle sette di sera. Quindi ricevo un messaggio per la clasisca pizza del sabato sera al Vesuvio di soi 8. Prendo la solita diavola, che è sempre buona, e poi c ene andiamo a fare un giro a bar di soi 7. Era tanto che non ci andavo, uno dei resident mi dice che Baimon ha preso un baretto insieme ad altre colleghe e infatti è lì tutta sola, ma noi siamo in 4. Vorrei quasi fermarmi lì, non nascondo che ho un debole per lei nonostante tutto, ma la saluto e proseguo oltre, magari ci tornerò con calma da solo. Ci sediamo incastrati a un altro bar, dove uno dei resident conosce già le tipe. Qui inizia il declino. Le signorine non sarebbero nemmeno malaccio, ma non c’è spazio di manovra, la musica è un casino, si mischia con quella dei tre bar intorno, credo anche che per qualche strana ragione quello sia l’angolo più caldo di tutta Bangkok, inizio a sudare male e mi sento più rinco di quanto dovrei essere da sobrio. Resto un po’, offro un drink a una signorina vestita da hostess, che potrebbe anche ispirarmi in un altro momento, ma inizio a non stare troppo bene e non ho nemmeno vloglia di chiacchierare. La situazione non migliora, appena gli altri decidono di andarsene mi arrendo, saluto e torno in appartamento per capire se è il caso di uscire di nuovo o meno.

Alla fine sento lo stomaco che non ne vuole sapere e decido di ritirarmi definitivamente. Meglio perdere una serata inutile piuttosto che stare male anche il giorno dopo. Capita, e il tempo non mi manca. Oggi credo che inizierò presto a fare cose belle, e stasera poi vedrò, l’importante è seguire la corrente senza fare troppi programmi, non è nel mio stile, preferisco fare il randagio quando posso farlo.

E per il momento dal vostro Redattore a Bangkok è tutto, ci sentiamo tra qualche giorno. So che non vi ho dato molte novità, ma dovevo togliermi due sassolini dalla scarpa, non ho ancora iniziato a fare sul serio^^.

Ciao ciao Amici Viaggiatori!