MST (Malattie Sessualmente Trasmissibili) e Come Evitarle

Fare sesso è divertente e liberatorio, ma tra una simpatica mestierante e l’altra esiste la possibilità di ritrovarsi a fare i conti con MST indesiderate: batteri, virus, funghi… insomma, un piccolo zoo che nessuno vuole ospitare.

Il dubbio di poter incontrare una delle tante MST nel corso delle proprie esperienze è più che legittimo, specialmente per un Apprendista Puttaniere alle prime armi con le signorine mestieranti. Anche i più navigati ed esperti non smettono di pensarci, di tanto in tanto, ed è un bene. Considerato che anche il vostro amichevole Redattore di quartiere si è preso i suoi rischi in più di un’occasione, questa non vuole essere una predica morale, ma una guida pratica per godersi certe esperienze senza finire nei guai.

Naturalmente è sempre bene rivolgersi a un medico in caso di sintomi o dubbi, ma non serve essere un esperto per divertirsi senza stress: bastano informazioni pratiche, prevenzione intelligente e consapevolezza dei rischi. Con qualche test mirato, l’uso corretto del preservativo, attenzione alla propria salute e un po’ di buonsenso, puoi ridurre drasticamente il rischio di infezioni e complicanze, e in questa guida troverai anche consigli su screening regolari, trattamento e follow-up, con un linguaggio chiaro e senza giri di parole.

Pronto a diventare un “maestro del sesso consapevole”? – Qui troverai informazioni sulle principali malattie sessualmente trasmissibili: Clamidia, Gonorrea, Sifilide, Herpes, HPV, Tricomoniasi, Epatiti, HIV, Candida, con le informazioni per capire cosa sono, come si manifestano, quali rischi comportano e, soprattutto, come evitarle.

1 – Chlamydia

La clamidia è un’infezione batterica sessualmente trasmessa (IST) causata da Chlamydia trachomatis, spesso asintomatica ma in grado di provocare complicanze come infiammazione dell’uretra e dei testicoli, che possono compromettere la fertilità. La diagnosi si effettua tramite test di laboratorio su urine o tamponi uretrali, mentre il trattamento prevede antibiotici specifici e l’astensione dai rapporti sessuali fino al completamento della terapia per entrambi i partner, al fine di evitare reinfezioni.

Definizione: infezione causata dal batterio Chlamydia trachomatis, trasmessa per via sessuale.
Manifestazioni cliniche: spesso asintomatica, può causare secrezione genitale, dolore alla minzione; nelle donne dolore pelvico, negli uomini epididimite.
Complicanze: malattia infiammatoria pelvica (PID), infertilità, gravidanza ectopica; negli uomini infiammazione testicolare.
Diagnosi/controlli: test urine o tampone urogenitale (NAAT).
Frequenza raccomandata: soggetti sessualmente attivi, donne <25 anni, multipli partner.
Trattamento: antibiotici (doxiciclina, azitromicina) e trattamento del partner.
Prevenzione: uso corretto del preservativo, riduzione partner, monogamia.
Follow-up: retest a 3 mesi per rilevare reinfezione.
Importanza diagnosi precoce: evita complicanze spesso irreversibili.
Aspetti speciali: test anche rettale/orale se esposizione.

Note per la prevenzione, sintomi visibili nelle donne: perdite vaginali anomale o più abbondanti del solito, bruciore o dolore durante la minzione, dolore pelvico o crampi, sanguinamento tra un ciclo e l’altro. La clamidia può essere spesso asintomatica; osservare eventuali cambiamenti nelle secrezioni o disagio durante la minzione è importante per incoraggiare la partner a sottoporsi a test.

2 – Gonorrea

La gonorrea è un’infezione batterica sessualmente trasmessa (IST) causata da Neisseria gonorrhoeae, che può colpire genitali, retto e gola. Spesso è asintomatica, ma quando si manifestano sintomi può provocare bruciore durante la minzione, perdite insolite dai genitali, dolore pelvico e, in caso di infezione della gola, mal di gola o assenza di sintomi. La diagnosi si effettua tramite test di laboratorio, con campioni di urina o tamponi, mentre il trattamento prevede antibiotici specifici e l’astensione dai rapporti sessuali fino al completamento della terapia per entrambi i partner, al fine di evitare reinfezioni. Se non trattata, la gonorrea può causare complicanze come infiammazioni dolorose e difficoltà ad avere figli, rendendo la prevenzione tramite l’uso del preservativo e i controlli regolari essenziale.

Definizione: infezione da Neisseria gonorrhoeae che può colpire genitali, retto e gola.
Manifestazioni cliniche: secrezioni purulente, bruciore minzionale, dolore pelvico; spesso asintomatica.
Complicanze: PID, infertilità, disseminazione sistemica (articolazioni, cuore).
Diagnosi/controlli: tampone o urine (NAAT) anche in sedi extra-genitali.
Screening raccomandato: annuale ad alto rischio, ogni 3–6 mesi se rischio elevato.
Trattamento: antibiotici, attenzione alla resistenza.
Prevenzione: preservativo, screening e trattamento partner.
Follow-up: controllo clinico e partner management.
Importanza diagnosi precoce: riduce trasmissione e danni sistemici.
Aspetti speciali: necessità di tamponi specifici per gola/retto.

Note per la prevenzione, sintomi visibili nelle donne: perdite vaginali dense, gialle o verdi, bruciore o dolore durante la minzione, sanguinamento tra i cicli, dolore pelvico. Molte donne non mostrano sintomi evidenti; attenzione a qualsiasi cambiamento nelle secrezioni o dolore durante la minzione aiuta a prevenire la trasmissione.

3 – Sifilide

La sifilide è un’infezione sessualmente trasmessa (IST) causata dal batterio Treponema pallidum, che può manifestarsi in diversi stadi e colpire pelle, mucose, organi interni e sistema nervoso. Spesso è asintomatica nelle fasi iniziali, ma quando compaiono sintomi possono includere lesioni indolori, eruzioni cutanee, febbre e linfonodi ingrossati. La diagnosi si effettua tramite test di laboratorio, mentre il trattamento consiste in antibiotici specifici, di solito penicillina, e nell’astensione dai rapporti sessuali fino al completamento della terapia per entrambi i partner, per evitare reinfezioni. Se non trattata, la sifilide può causare gravi complicanze a lungo termine, rendendo fondamentale la prevenzione tramite l’uso del preservativo e i controlli regolari.

Definizione: infezione batterica da Treponema pallidum articolata in più stadi.
Manifestazioni cliniche: ulcera indolore iniziale, successivo rash, possibili danni neurologici/cardiaci.
Complicanze: neurosifilide, patologie cardiovascolari, sifilide congenita.
Diagnosi/controlli: test sierologici treponemici e non-treponemici.
Screening raccomandato: annuale in soggetti a rischio, in gravidanza.
Trattamento: penicillina secondo stadio; trattamento partner.
Prevenzione: preservativo, riduzione partner, test periodici.
Follow-up: monitoraggio sierologico 6–12 mesi.
Importanza diagnosi precoce: evita danni gravi e permanenti.
Aspetti speciali: fondamentale notificare e trattare i contatti.

Note per la prevenzione, sintomi visibili nelle donne: piccola lesione indolore sui genitali o sulle labbra vaginali (sifiloma), eruzioni cutanee nelle fasi successive, linfonodi ingrossati. Le lesioni iniziali possono passare inosservate; la presenza di piaghe o eruzioni cutanee richiede immediata attenzione medica.

4 – Herpes Genitale

L’herpes genitale è un’infezione sessualmente trasmessa (IST) causata dal virus herpes simplex (HSV), principalmente dai tipi 1 e 2, che provoca lesioni dolorose sulla pelle e sulle mucose dei genitali e dell’area circostante. L’infezione può essere ricorrente, con periodi di comparsa delle lesioni alternati a periodi di quiescenza, e talvolta può essere asintomatica, rendendo possibile la trasmissione anche senza sintomi evidenti. La diagnosi si effettua tramite esame clinico e test di laboratorio su campioni di lesioni o sangue, mentre il trattamento prevede farmaci antivirali che riducono la gravità e la durata delle manifestazioni, senza eliminare completamente il virus. L’astensione dai rapporti sessuali durante le fasi attive dell’infezione e l’uso del preservativo sono fondamentali per prevenire la trasmissione ad altri partner.

Definizione: infezione virale da HSV-1/HSV-2 su area genitale/anale.
Manifestazioni cliniche: vescicole dolorose, ulcere, sintomi simil-influenzali; spesso asintomatica.
Complicanze: facilita trasmissione HIV; herpes neonatale grave.
Diagnosi/controlli: tampone lesionale, sierologia tipo-specifica.
Screening raccomandato: non indicato in asintomatici.
Trattamento: antivirali (aciclovir/valaciclovir).
Prevenzione: preservativo, evitare rapporti in fase attiva, terapia soppressiva.
Follow-up: gestione recidive, counselling.
Importanza diagnosi: contagio anche senza lesioni visibili.
Aspetti speciali: “shedding” asintomatico.

Note per la prevenzione, sintomi visibili nelle donne: vescicole dolorose sulle labbra vaginali, vulva o area perianale, arrossamento e prurito nella zona genitale, possibile secrezione chiara dalle lesioni. Evitare rapporti sessuali durante le fasi attive dell’infezione e prestare attenzione a vescicole o arrossamenti insoliti aiuta a prevenire la trasmissione.

5 – HPV

L’HPV, o papillomavirus umano, è un’infezione sessualmente trasmessa (IST) causata da un virus molto comune, che può provocare lesioni benigne come le verruche genitali o, nel caso dei tipi ad alto rischio, diversi tipi di tumore, inclusi quelli dell’ano, del pene e della regione testa-collo. La maggior parte delle infezioni si risolve spontaneamente, ma in alcuni casi può persistere e causare problemi di salute a lungo termine. La diagnosi negli uomini si effettua tramite esame clinico e test specifici su lesioni visibili o sul tessuto interessato, mentre il trattamento non elimina il virus ma mira a rimuovere le lesioni e a prevenire complicanze. La vaccinazione e l’uso del preservativo rappresentano strumenti fondamentali di prevenzione.

Definizione: infezione virale con tipi oncogeni e produttori di verruche.
Manifestazioni cliniche: condilomi, lesioni precancerose.
Complicanze: tumore ano, pene, vulva.
Diagnosi/controlli: Pap test, HPV-DNA.
Screening raccomandato: secondo linee guida nazionali, donne >21 anni.
Trattamento: rimozione lesioni (crioterapia, laser, chirurgia).
Prevenzione: vaccino HPV, preservativo, riduzione partner.
Follow-up: controlli periodici.
Importanza diagnosi precoce: screening salva vite.
Aspetti speciali: preservativo riduce ma non elimina rischio.

Note per la prevenzione, sintomi visibili nelle donne: verruche genitali sulle labbra vaginali, vulva o ano, lesioni precancerose sulla cervice uterina (visibili solo tramite Pap test, quindi non direttamente riconoscibili senza esame medico). L’uomo può notare verruche o escrescenze sulla partner; evitare contatti diretti con queste lesioni e usare il preservativo riduce il rischio di contagio.

6 – Tricomoniasi

La trichomoniasi è un’infezione sessualmente trasmessa (IST) causata dal protozoo Trichomonas vaginalis, che può colpire l’uretra e il pene negli uomini, provocando sintomi come bruciore durante la minzione, prurito e secrezioni urinarie, sebbene spesso l’infezione sia asintomatica. La diagnosi si effettua tramite esame clinico e test di laboratorio su urine o tamponi uretrali, mentre il trattamento prevede farmaci antiparassitari specifici, generalmente a base di metronidazolo o tinidazolo, somministrati sia al paziente sia al partner sessuale per prevenire reinfezioni. L’uso del preservativo e rapporti sessuali sicuri rappresentano strumenti fondamentali di prevenzione.

Definizione: infezione da Trichomonas vaginalis.
Manifestazioni cliniche: perdite vaginali maleodoranti, bruciore, prurito; negli uomini uretrite.
Complicanze: aumento rischio HIV, problemi in gravidanza.
Diagnosi/controlli: esame vaginale, test molecolari NAAT.
Screening raccomandato: sintomatici o ad alto rischio.
Trattamento: metronidazolo o tinidazolo, partner inclusi.
Prevenzione: preservativo, partner trattati.
Follow-up: valutare guarigione.
Importanza diagnosi precoce: riduce trasmissione e complicanze.
Aspetti speciali: spesso sottostimata.

Note per la prevenzione, sintomi visibili nelle donne: perdite vaginali schiumose e maleodoranti, arrossamento della vulva, prurito, dolore durante la minzione o i rapporti sessuali. Osservare cambiamenti nelle secrezioni o segni di irritazione della partner e trattare sia il paziente sia la partner aiuta a prevenire reinfezioni.

7 – Epatite B (via sessuale)

L’epatite B è un’infezione virale causata dal virus HBV, che colpisce principalmente il fegato e può provocare infiammazione acuta o evolvere in malattia cronica, con possibili complicanze come cirrosi e carcinoma epatico. La trasmissione avviene principalmente tramite contatto con sangue infetto e rapporti sessuali non protetti. L’infezione può essere asintomatica o presentarsi con sintomi come stanchezza, ittero, nausea e dolori addominali. La diagnosi si effettua tramite esami del sangue che rilevano la presenza del virus o degli anticorpi, mentre il trattamento nelle forme croniche prevede farmaci antivirali in grado di controllare la replicazione virale. La prevenzione si basa principalmente sulla vaccinazione, sull’uso del preservativo e sull’adozione di comportamenti sicuri per evitare l’esposizione a sangue infetto.

Definizione: infezione virale trasmissibile anche sessualmente.
Manifestazioni cliniche: ittero, nausea, affaticamento; può essere asintomatica.
Complicanze: epatite cronica, cirrosi, tumore epatico.
Diagnosi/controlli: HBsAg, anti-HBs, anti-HBc.
Screening raccomandato: partner infetti, soggetti a rischio.
Trattamento: antivirali nei cronici.
Prevenzione: vaccino, preservativo.
Follow-up: monitoraggio epatico e carica virale.
Importanza diagnosi precoce: riduce progressione.
Aspetti speciali: vaccinazione altamente efficace.

Note per la prevenzione, sintomi visibili nelle donne: sintomi simili a quelli maschili come ittero, urine scure, stanchezza, nausea, dolori addominali; nelle forme croniche possibili complicanze epatiche. Osservare eventuali segni di ittero o stanchezza insolita e utilizzare il preservativo riduce fortemente il rischio, mentre la vaccinazione rimane la misura preventiva principale.

8 – Epatite C (via sessuale in condizioni specifiche)

L’epatite C è un’infezione virale causata dal virus HCV, che colpisce principalmente il fegato, provocando infiammazione e, in alcuni casi, danni cronici come fibrosi, cirrosi o carcinoma epatico. La trasmissione avviene principalmente attraverso il contatto con sangue infetto, e meno frequentemente tramite rapporti sessuali non protetti. L’infezione può rimanere asintomatica per anni, rendendo difficile riconoscerla senza test specifici. La diagnosi si effettua tramite analisi del sangue che rilevano la presenza del virus o degli anticorpi, mentre il trattamento prevede farmaci antivirali ad azione diretta che possono guarire completamente l’infezione. La prevenzione si basa sull’uso di materiale sterile, controllo dei fattori di rischio e, nei rapporti sessuali, sull’uso del preservativo.

Definizione: infezione da HCV, raramente sessuale salvo fattori favorenti.
Manifestazioni cliniche: spesso silente, possibili sintomi epatici.
Complicanze: cirrosi, carcinoma epatico.
Diagnosi/controlli: anti-HCV, RNA HCV.
Screening raccomandato: adulti a rischio, HIV+.
Trattamento: antivirali ad azione diretta con alta efficacia.
Prevenzione: preservativo, no scambio fluidi.
Follow-up: monitoraggio epatico e virologico.
Importanza diagnosi precoce: cura possibile.
Aspetti speciali: maggiore rilevanza in popolazioni ad alto rischio.

Note per la prevenzione, sintomi visibili nelle donne: spesso asintomatica; nei casi avanzati ittero (colorito giallo di pelle e occhi), urine scure, stanchezza, ingrossamento del fegato. La maggior parte dei casi non è visibile; conoscere i fattori di rischio e testare la partner se esposta a sangue infetto è fondamentale.

9 – HIV/AIDS

L’HIV (virus dell’immunodeficienza umana) è un’infezione sessualmente trasmessa (IST) causata da un virus che attacca il sistema immunitario, riducendo la capacità dell’organismo di difendersi da altre infezioni e malattie. L’infezione può rimanere silente per anni senza sintomi evidenti, ma se non trattata può evolvere in AIDS, una condizione grave caratterizzata da infezioni opportunistiche e tumori. La diagnosi si effettua tramite test di laboratorio su sangue o fluidi corporei, mentre il trattamento prevede terapie antiretrovirali (ART) che non eliminano il virus ma ne controllano la replicazione, consentendo alle persone infette di vivere a lungo con buona qualità di vita. L’uso del preservativo, la riduzione del numero di partner e il test regolare sono strumenti fondamentali di prevenzione.

Definizione: infezione da HIV che compromette progressivamente il sistema immunitario.
Manifestazioni cliniche: sintomi simil-influenza iniziali, poi latenza e immunodeficienza.
Complicanze: infezioni opportunistiche, tumori, mortalità.
Diagnosi/controlli: test combinato anticorpi/antigene.
Screening raccomandato: tutti i soggetti a rischio.
Trattamento: terapia antiretrovirale (ART).
Prevenzione: PrEP, PEP, preservativo.
Follow-up: carica virale, CD4, adesione terapeutica.
Importanza diagnosi precoce: prognosi eccellente con terapia.
Aspetti speciali: U=U (non trasmissibile se carica virale non rilevabile).

Note per la prevenzione, sintomi visibili nelle donne: nelle fasi iniziali spesso non ci sono sintomi; nei casi avanzati perdita di peso, infezioni frequenti della pelle o delle mucose, lesioni orali o vaginali da infezioni opportunistiche. Poiché i sintomi iniziali non sono evidenti, il test regolare e l’uso del preservativo rimangono i principali strumenti di prevenzione.

10 – Candida

La candidosi genitale è un’infezione causata dal fungo Candida albicans, che può interessare il pene e l’area circostante, provocando prurito, arrossamento, bruciore durante la minzione e secrezioni bianche. L’infezione può comparire in seguito a alterazioni della flora batterica, uso di antibiotici, diabete o sistema immunitario indebolito. La diagnosi si effettua tramite esame clinico e, se necessario, test di laboratorio su campioni di secrezioni, mentre il trattamento prevede farmaci antimicotici locali o sistemici per eliminare il fungo. L’igiene personale, l’uso di biancheria traspirante e la gestione di eventuali condizioni predisponenti sono fondamentali per prevenire recidive.

Definizione: infezione micotica causata da Candida albicans, che può colpire genitali, bocca o pelle.
Manifestazioni cliniche: prurito, bruciore, arrossamento, perdite bianche tipo “ricotta” nelle donne; arrossamento e bruciore negli uomini; placche bianche in bocca (mughetto); lesioni cutanee in zone umide.
Complicanze: rare se non immunodepressi; recidive frequenti, discomfort locale.
Diagnosi/controlli: esame clinico, tampone o coltura.
Screening raccomandato: solo in presenza di sintomi o recidive frequenti.
Trattamento: antimicotici topici o sistemici (fluconazolo).
Prevenzione: mantenere igiene equilibrata, intimo in cotone, evitare umidità prolungata.
Follow-up: valutare guarigione, gestire recidive.
Importanza diagnosi precoce: riduce sintomi e recidive.
Aspetti speciali: non sempre trasmessa sessualmente, ma rapporti con partner colonizzati possono favorire reinfezione.

Note per la prevenzione, sintomi visibili nelle donne: prurito intenso nella vulva, arrossamento, bruciore durante la minzione, secrezioni bianche dense, dolore durante i rapporti sessuali. Osservare prurito, arrossamento o secrezioni insolite della partner ed evitare rapporti sessuali fino alla guarigione completa aiuta a prevenire la trasmissione.

Test MST e Considerazioni generali

Nessun test copre tutto: servono test specifici per ogni patogeno e sede anatomica.
Valutazione rischio personale: tipo di rapporti, partner multipli, precedenti IST.
Screening regolare: annuale / ogni 3 – 6 mesi per rapporti occasionali e frequentatori abituali di sex worker / almeno ogni 3 mesi se ad alto rischio.
Esami completi: HIV, sifilide, Chlamydia, Gonorrea sono la base.
Negatività ≠ immunità: considerare il rischio di reinfezione costante, risultare negativi una volta non significa esserlo per sempre.
Sedi extra-genitali: tamponi orali e rettali in base alle proprie abitudini sul sesso orale o anale.
Partner management: valutare abitudini sessuali e attitudine alla prevenzione della persona con cui fare sesso.
Counselling: comunicazione col partner e richiesta di precauzioni nei rapporti “a rischio”.
Vaccinazioni: HPV e HBV fondamentali.
Riduzione stigma: ricorda sempre che la prevenzione è salute, non vergogna.

Linee guida per i controlli periodici (screening)

Persone sessualmente attive in rapporti stabili

  • Frequenza: Una volta l’anno

  • Controlli consigliati: HIV, Sifilide, Chlamydia/Gonorrea (urine o tampone)

  • Note aggiuntive / Prevenzione: Rischio molto basso se non ci sono cambi di partner sconosciuti

Persone con più partner occasionali

  • Frequenza: Ogni 3 mesi

  • Controlli consigliati: HIV, Sifilide, Chlamydia/Gonorrea (urine), Chlamydia/Gonorrea (retto/oro-faringe se sesso anale/orale), Tricomoniasi se sintomi

  • Note aggiuntive / Prevenzione: Screening regolare fondamentale

Frequentatori abituali di Sex Worker

  • Frequenza: Ogni 3 mesi

  • Controlli consigliati: HIV, Sifilide, Chlamydia/Gonorrea (urine), Chlamydia/Gonorrea (retto/oro-faringe se sesso anale/orale), Tricomoniasi se sintomi

  • Note aggiuntive / Prevenzione: Controllo funzionalità epatica ogni 6–12 mesi; PrEP raccomandata

Rapporti anali attivi o passivi

  • Frequenza: Ogni 3–6 mesi

  • Controlli consigliati: HIV, Sifilide, Chlamydia/Gonorrea (anche rettale/orale)

  • Note aggiuntive / Prevenzione: Se HIV positivo, aggiungere screening epatiti

Persone con precedente MST

  • Frequenza: Ogni 3 mesi

  • Controlli consigliati: HIV, Sifilide, retesting Chlamydia a 3 mesi post-cura

  • Note aggiuntive / Prevenzione: Alta probabilità di reinfezione, monitoraggio continuo

Persone con sintomi

  • Frequenza: Immediato

  • Controlli consigliati: Tampone lesione, Tampone urogenitale, Tampone gola/retto, Test sierologici

  • Note aggiuntive / Prevenzione: Non aspettare che i sintomi passino da soli

Precauzioni per rapporti non protetti

  • Frequenza: Prima del contatto

  • Controlli consigliati: HIV, Sifilide, Chlamydia/Gonorrea, Epatiti B/C

  • Note aggiuntive / Prevenzione: Entrambi i partner devono essere testati

Vaccinazioni

  • Frequenza: Una volta / secondo linee guida

  • Controlli consigliati: HPV (fino a 45 anni), Epatite B

  • Note aggiuntive / Prevenzione: Vaccini riducono drasticamente il rischio di MST

Consigli generali per ridurre il rischio

  • Frequenza: Continuo

  • Controlli consigliati: Uso del preservativo, evitare rapporti con lesioni o genitali irritati, limitare partner contemporaneamente, comunicazione aperta con partner, PrEP, PEP entro 72h

  • Note aggiuntive / Prevenzione: Misure preventive quotidiane

In Sostanza:

Il sesso è divertente, ignorare le MST è da incoscienti. Non serve vivere nel terrore, conosci il tuo corpo, conosci i rischi, proteggiti e goditi del buon sesso, ma con un po’ di buonsenso che non guasta mai. Test regolari, preservativo, vaccinazioni e un minimo di attenzione ai segnali del corpo ti salvano da pruriti, bruciori e drammi ben peggiori.

Gli imprevisti e i comportamenti a rischio sono molti: una volta si rompe il preservativo, una volta te lo dimentichi perché sei ubriaco e lei lo è almeno quanto te, la volta dopo lo rifai di proposito ma poi non ci dormi la notte, non accetti l’idea di una fellatio protetta, ti piace il massaggio con strusciate intime “a crudo”, o ti piace baciarle sulle labbra (non quelle della bocca)…

L’assenza di rischio non esiste, ma il sesso consapevole sì. Un po’ di prevenzione e un paio di test dopo i rapporti a rischio non ti cambiano la vita, ma aiutano a mantenerla così com’è, e spesso la salvano.

Che tu sia come il Redattore che da vent’anni ogni tanto si prende dei rischi con “balorde, zoccolette, zingarelle e sciatthai” e per fortuna non se n’è mai dovuto pentire, o che tu sia più selettivo e pavido o vagamente ipocondriaco, l’importante è essere sempre consapevoli delle proprie azioni e agire di conseguenza per prevenire e rimediare a sfiga e cazzate, mettendo in conto che: Di solito non succede… Ma capita.