Due settimane fa, in un caldo venerdì quasi estivo e con l’idea che mi sarei riposato il lunedì seguente per la festa della repubblica italiana, il richiamo di un weekend in terra teutonica mi ha spinto a cercare un volo e un hotel per concedermi una fugace gita verso un FKK tedesco che non avevo mai provato, il Babylon di Elsdorf.
L’idea era quella di partire il sabato mattina e tornare la domenica nel pomeriggio, quindi, con quella che definirei un’enorme botta di culo, sono riuscito a trovare un volo Eurowings con partenza da Pisa alle 9:35 e arrivo a Colonia alle 11:15, perfetto, e ho detto enorme botta di culo poiché di solito i voli da pisa verso Colonia nel weekend sono già tutti prenotati almeno due settimane prima. Naturalmente, prenotando il giorno prima della partenza, il prezzo del biglietto non è dei più economici per una compagnia low cost, infatti il volo andata e ritorno Pisa – Koln mi è costato 230 Euro e spiccioli, che non è molto se paragonato ad altre compagnie, anche dello stesso gruppo Lufthansa che utilizzo da anni per andare a Bangkok da Firenze passando per Vienna o Monaco o Zurigo, ma è sempre una cifra da tenere in considerazione per “noi comuni mortali”. La partenza da Pisa non è un problema, preferirei Firenze ma non ci sono voli low cost verso quella zona, o meglio, per lo stesso prezzo ci sarebbe Vueling che fa Firenze-Dusseldorf, ma con scalo a Barcellona, quindi anche no.
Sabato mattina arrivo al Galilei di Pisa un’ora prima della partenza e mi sento decisamente euforico, era da un po’ che non decidevo di fare una gita improvvisata, di solito mi organizzo al meglio per spendere il minimo possibile e perché il tempo a disposizione non è mai più di 48 ore, però anche improvvisare in questo modo ha tutto sommato il suo fascino.
Il volo è stato breve e privo di imprevisti. Ritirata l’auto a noleggio in aeroporto (34 Euro + 10 di benzina per una piccola Opel Corsa con Expedia), sono andato subito al vicino Art Hotel Koln, un piccolo albergo carino e confortevole a 5 minuti dall’aeroporto, perfetto per quello che voglio fare, ovvero lasciare lo zaino, farmi una doccia, e andare al Babylon per poi tornare qui all’una di notte e dormire fino a mezzogiorno in attesa del volo di ritorno. La camera singola mi è costata 74 Euro con Agoda, ma il prezzo medio della zona vicina all’aeroporto è quello, e non potevo pretendere di più avendo prenotato la sera precedente.
Poco prima delle due del pomeriggio, attraversando paesaggi rurali tipicamente tedeschi, campi verdi, qualche bosco e piccoli centri urbani dall’aria tranquilla, arrivo a Elsdorf, una pacifica cittadina a circa 50 km dall’aeroporto e 35 km dal centro di Koln (Colonia), che possono sembrare tanti, ma dal mio Hotel al Babylon ho impiegato circa 35 minuti viaggiando tranquillo.
Il Babylon si trova su una strada che divide la piccola zona industriale dal centro abitato, trovo un posto li vicino lungo la strada e parcheggio, non ci sono molti posti dove lasciare l’auto, sono quasi tutti riservati ai residenti o interni ai cancelli delle aziende limitrofe. Poi ho scoperto che si può parcheggiare dentro lì accanto se non ho capito male, non era molto chiaro, ma dettagli. Tecnicamente si potrebbe arrivare anche in Treno + Bus dall’aeroporto, ci sono un paio di fermate a due minuti di cammino dal locale, ma ci vuole come minimo un’ora e mezza ad arrivarci ed è un gran casino, soprattutto per il ritorno, perché dopo le otto e mezza di sera non ci sono più coincidenze con i treni e dovrete prendere un taxi per tornare. Decisamente sconsigliato. Per un gruppo di tre o quattro persone invece prenderei in considerazione i taxi, sono cari, ma dividendo le spese può essere un’opzione valida se non volete guidare.
Il locale dall’esterno si confonde quasi con le case che ci sono intorno, ma l’insegna sulla facciata non lascia dubbi, è il posto giusto. Alla reception la tipa bionda mi spiega le regole della casa, compreso il prezzario delle Girls che qui è praticamente fisso a 70 euro per mezz’ora e 110 per un’ora, e dopo aver pagato 60 Euro mi consegna il solito kit del puttaniere da SaunaClub (che non prevede accappatoio, ma solo un telo/asciugamano), quindi ringrazio ed entro in spogliatoio. Se fossi arrivato dieci minuti più tardi avrei dovuto pagare 70€ perché l’happy hour termina alle 14:00, non che faccia molta differenza, ma meglio così.
Gli armadietti non sono grandi ma sufficienti, e non ci sono cassette di sicurezza, ma tanto non le uso mai quelle, le docce sono moderne e c’è un doccino apposito alla giusta altezza per le parti intime (tipo i doccini del bagno in thailandia), tutto è ben tenuto e pulito. La lounge con il bar ha uno stile moderno, divani e vari giacigli in pelle, così come gli sgabelli, tutto tendente al rosso, che insieme alle luci azzurre e viola del bancone danno colore al grigio di pareti e pavimento. Ci sono alcuni avventori e una decina di ragazze che gironzolano in sala, alcune in topless, un paio in top e altre completamente nude, cosa che ormai non va più di moda nemmeno in molti dei locali storici dove prima il Total Naked era la regola.
Il Babylon di Elsdorf (da non confondere con il Babylon di Klagenfurt e il suo corrispettivo di Vienna) non è affatto un club di lusso, ma nella sua semplicità è veramente molto curato e offre vari servizi, l’area esterna è in parte chiusa da vetrate per poter essere utilizzata anche in inverno, il resto è un piacevole giardino con piscina, lettini sdraio e materassini, ci sono anche delle nicchie più imboscate tra le piante per chi cerca un po’ di intimità. Dentro c’è l’idromassaggio, le saune, un servizio di massaggi, e la tv in sala che trasmette eventi sportivi. Poi ovviamente il bar dove si svolge la maggior parte del social time con le girls, e la sala pranzo con il buffet.
Nel corso della giornata ho contato almeno una ventina di Girls, dai 18 ai 38 anni e molto variegate, sia come nazionalità che anche esteticamente, un mix per tutti i gusti direi. Il loro modo di porsi nel locale è mediamente tranquillo, e il fatto che non importunino i clienti ogni mezzo minuto come accade in altri lidi da un senso di relax e mette subito a proprio agio (l’ambiente è completamente diverso, ma mi ha ricordato molto il Paradise di Graz sotto questo aspetto). Il social time infatti non è frettoloso e con alcune si percepisce quasi la voglia di chiacchierare e interagire con calma, anche se naturalmente loro stanno lì per lavorare. Scambio due parole con Anna, sedicente diciottenne rumena al suo primo impiego in un FKK (e a vederla è assolutamente credibile, è un fiorellino), biascica qualche parola di italiano e un po’ d’inglese, quanto basta per intendersi in una chiacchiera da trombodromo di dieci minuti. Lei è veramente troppo bellina, poco più bassa di me, fisichino longilineo con una buona seconda di seno, anche se non so dirlo con certezza perché è una delle uniche due che indossano un top, l’altra è apparentemente sua coetanea o giù di lì, forse devono ancora abituarsi a stare nude in sala, e chi lo sa. Ma la giornata è ancora lunga e prima di darmi ai piaceri carnali voglio riempire il pancino con della carne e riposare un po’ in giardino (non a caso Lussuria e Gola sono i miei peccati preferiti, e gli altri si fanno sentire quando non ci sono questi due. Ma è anche vero che detto da un Ateo fa un po’ ridere^^).
Prima di fare qualunque altra cosa decido quindi di mangiare, in effetti sono a digiuno dalla sera prima e sento un certo languorino. Il buffet del brunch nella saletta ristorante non è niente male, c’è della carne, verdure, piatti freddi e caldi, crocchette di patate, frutta, dolci, ho senza dubbio visto di peggio. Considerata la bella giornata vado a mangiare fuori sotto una pergola ombreggiata, l’ambiente è tranquillo, con alcuni Viaggiatori sparsi qua e là e un paio di ragazze che si godono il sole nel giardino, così dopo aver mangiato mi svacco su un lettino vicino alla piscina in attesa di un segnale, ma niente accade.
La prima camera arriva una mezz’ora più tardi, quando al mio rientro in sala incontro Bruna, ricciolona brasiliana trentacinquenne coi capelli lunghi fino alle chiappe, fisico sportivo, intorno al metro e settanta, seno siliconato ma decisamente bene e un culetto favoloso. La brasileira ci sa fare, si vede che è una mestierante di lungo corso, e oltre ad avere delle skills orali non indifferenti, supera senza sforzo il “Test della Sacra Pecora” che le fa guadagnare la seconda mezz’ora, un po’ perché era tanto che non mi godevo una brasiliana e in parte perché i prezzi qui sono decisamente invitanti, un’ora costa praticamente quanto la mezz’ora nei trombodromi più vicini all’italico stivale, quindi ne approfitto e infine mi lascio andare mentre mi frulla il pisello in un reverse cowgirl da urlo, letteralmente.
Saldo il conto con la ricciolona, 120 Euro, perché un decino di mancia se lo merita e ho pochi pezzi da venti, e poi doccia al volo poiché le camere ne sono sprovviste, in compenso però hanno letti grandi e adatti ai giochi. La brasiliana mi ha già ridotto a livello “tappetino sbattuto”, ma è ancora presto, torno in sala per un drink. Al Bar gli analcolici e la birra alla spina sono compresi nel prezzo, le birre in bottiglia e gli alcolici si pagano a parte, non so dire quanto costano esattamente poiché la birra della casa era buona e non ho chiesto altro, dovrebbero comunque essere pochi euro.
Torno in giardino al sole, niente piscina, l’acqua è troppo fredda e si sta bene anche senza. Dopo un po’ mentre riflettevo a occhi chiusi, sento una presenza che si avvicina, lascio entrare la luce negli occhi e vedo un esile corpo nudo che ostenta due tettine scolpite sotto un viso da zingarella. “Questa è Rumena 100%”, penso. Stende l’asciugamano e si accomoda nel lettino accanto, quindi ne approfitto per conoscerla: Erika, 21 anni quasi ventidue, made in Romania e ci intendiamo con l’inglese più le sue tre parole d’italiano e le mie due che capisco della sua lingua madre. Era lei l’altra con il top, forse era appena arrivata quando l’ho vista prima in sala, adesso è in Total Naked e non sembra proprio una che si fa problemi, oltretutto se lo può decisamente permettere vista l’età e il fisico, non sarà più di un metro e sessanta ma è tutta giusta. Sono tentato di portarla in camera ma ancora non mi sento convinto e mi rimetto a sonnecchiare al sole, poi verso le sei riapro gli occhi, Erika ovviamente non c’è più, mi riprendo e torno dentro.
Il numero di avventori è circa pari a quello delle ragazze, non ci sono comunque più di una cinquantina di persone in un locale che potrebbe contenerne il doppio senza problemi, le signorine stanno perlopiù all’interno e sembra che lavorino abbastanza, infatti da ora in poi difficilmente ne vedrò più di una decina in sala nello stesso momento.
Però c’è Jennifer, una bulgarina peperina di un metro e mezzo o poco più, una Mignon di quelle che piacciono a me, 23 anni, proporzioni giuste, un bel culo, tatuata più di me, una bambolina più che una tigre, ma mi ispira troppo per non cogliere l’occasione e la invito ad accompagnarmi in camera. All’inizio un po’ ingessata, fa il suo ma senza troppa convinzione ma siccome mi ispira so già che non sarà una cosa breve, stavo pensando di piazzarmi con la faccia tra le sue cosce per rianimarla un po’, ma cambio idea e mi godo una pecora che dopo un po’ diventa lei sdraiata a gambe chiuse intanto che continuo a pistonarla da dietro a cavalcioni sulle sue cosce, con lei che mugola senza quei gridolini fasulli che spesso mi snervano, mi piace, non voglio smettere e non voglio finire adesso. Mi prendo una pausa per asciugare il sudore mio e suo con l’asciugamano, la Mignon apprezza il gesto e ringrazia, poi si gira come per alzarsi e finire il lavoro in altro modo, ma la stoppo e le dico “i’m not done with you…”, allora sbuffa con un sorrisetto da stronza e fingendo rassegnazione si adagia con la faccia sul cuscino, un bacetto leggero sulla schiena ancora mezza sudata, le faccio alzare quel culetto al vento e si guadagna un bel 10 nel “TSP” (Test della Sacra Pecora^^). In questo caso la mancanza della doccia in camera si fa sentire, c’era il tempo per rinfrescarsi prima di uscire dalla stanza, ma visto che siamo entrambi salati e fradici decido di andare a saldare il conto appena riprendo possesso del mio corpo esausto. 160 Eurini per la Pecorina Mignon della Bulgaria, una vera soddisfazione. Se mi fossi limitato alla prima mezz’ora il mio “giudizio” su Jennifer sarebbe stato appena sufficiente, ma poi si è lasciata godere come desideravo e mi è piaciuta un casino. Questo per dire che ogni mestierante ha i suoi difetti e le sue doti, basta trovarle e godersele, nel suo caso direi che è molto più adatta come parte passiva, non si lamenta e non mette freni, invece se guida lei c’è il freno a mano tirato e non convince. Ma questa è un’altra storia, torniamo a noi…
Mi abbevero come un cammello e porto un bicchierone di birra in sala pranzo, dove l’acqua e il caffè si prendono self service, ma la birra no. Visto che c’era il barbecue ne approfitto e mi abbuffo con del tacchino grigliato accompagnato con le patate del buffet e due verdurine fresche per non strozzarmi, poi un pezzo di cheesecake e dopo il caffè mi affaccio tra l’esterno della veranda e la piscina a fumare (dentro è vietato) ripensando ancora alla “Pecora” di prima. Tanta roba.
L’aria si fa fresca ma ancora piacevole, però dentro si sta meglio. Vado su in saletta cinema a vedere che aria tira, non c’è nessuno, ne approfitto per fare due ruttini in relax, poi mi scoccio e torno giù. In serata la situazione è leggermente più affollata ma ancora pienamente vivibile, intanto conosco una certa Mary o Marie o quel che è, Rumena sui 25, almeno 170 di altezza e fisico da modellina, bel culino, una piacevole terza scarsa di tette e un bel viso, ma sembra un po’ frettolosa rispetto alle altre che ho conosciuto, la lascio alle sue cose e vado in sauna a meditare.
Quando torno in sala incrocio Erika “la zingarella”, ma dev’essere di ritorno da una camera, infatti sorride e prosegue dritta per la sua strada, e va beh. Mi siedo su uno sgabello per una birra e li accanto ci sono due tette interessanti con dietro un metro e mezzo di donna, direi la meno giovane del lotto ma molto ben tenuta, mi parla in tedesco, attacco bottone in inglese e risponde, ma dal suo accento sembra vagamente latina al che domando “De donde eres?” e vedo comparire un sorrisone sul suo viso, immagino di aver indovinato la sua lingua madre e che in questa zona del mondo non siano in molti a parlare tale idioma, infatti dice di essere colombiana e siccome con lo spagnolo non sono una cima ma ci s’intende tra le due lingue madri mi metto a chiacchierare con lei mentre guardo le sue tettone, che se avesse avuto una decina d’anni di meno l’avrei già sequestrata, ma per quanto sia comunque una donna attraente è leggermente fuori target per i miei gusti, e soprattutto c’è di meglio li dentro. Comunque scopro che si chiama Sandra ed è appena rientrata in Germania dopo essere stata per un po’ in Olanda, e mi dice anche che non è l’unica latina che lavora lì al Babylon ma le sue colleghe sono impegnate al momento. In effetti ci sono diverse Rumene ma non sembrano essere la maggioranza assoluta, forse è anche per questo che i prezzi qui sono rimasti abbordabili, dopotutto il posto è piccolo ma non è male, e la line up è complessivamente più che buona, di sicuro non peggiore che in altri saunaclub dove le draculine hanno fatto “cartello” facendo lievitare i prezzi. Speriamo che resti così’ ancora per molto, fa bene sapere che ci sono ancora delle oasi felici anche per chi non ha il budget di Bruce Wayne (Batman, per gli amici^^). Ma intanto che la tettuta colombiana mi intrattiene sperando in una camera, vedo passare di nuovo “la zingarella” che va a sedersi poco più in là, quindi mi congedo salutando la Sandra e vado da lei. Ormai ce l’ho in lista, non posso andarmene senza averla provata.
Intervisto vagamente Erika e voglio testare la sua reazione dicendole che se ha voglia di succhiarmelo con calma per almeno una mezz’ora è possibile che poi faccia chiusura con lei in camera se è brava. Mi guarda dubbiosa, ci pensa un po’, “i’m not joking, if you’re good i could stay with you till midnight”, e considerando che sono circa le 22:00 non mi sembra un brutto affare. Mi fa notare che il sabato il locale chiude all’una, resto un attimo spiazzato perché ormai avevo considerato di andarmene a mezzanotte, ma mentre ci penso lei inizia a ridere, probabilmente vedendo la mia espressione o forse perché mi stava prendendo velatamente per il culo, ma tant’è, “Ok” dice lei. Vado a fumare mentre finisco la birra, ribatto io. Quindi viene a farmi compagnia fuori in veranda e poi andiamo in camera. E che dire, sarà che io con le zingarelle ci vado particolarmente d’accordo e che mi ci son trovato subito “a pelle”, ma alla fine abbiamo giocato per quasi due ore in tutti i modi possibili (a parte il culo che non ho chiesto e non mi interessava) e il secondo giro è finito nella sua boccuccia perché sennò facevo chiusura davvero senza concludere. Sono 50 euro in più ma la soddisfazione di quell’ultimo shot del giorno è stata impagabile. Alla fine dato che la seconda ora non era completa e c’era l’extra di mezzo le ho messo 250 Euro in mano e ho detto “Ok?” – “Ok” ha risposto lei. Non è poco ma se li è guadagnati e mi ha lasciato un ottimo ricordo di questa gitarella. Non dico che ci tornerei solo per ripetere l’esperienza con Erika, ma sarebbe un buon incentivo. Poi son gusti eh^^.
L’ora è tarda, mi doccio, rientro un attimo in sala a bere del succo d’arancia per reidratarmi un po’, non manca molto alla chiusura e c’è poco movimento, una manciata di orsi sparsi e un po’ di signorine qua e là in attesa di chiusura. Vado a vestirmi, recupero il mezzo e ancora mezzo rincoglionito dall’ultima maratona mi avvio verso l’Hotel. All’una sono in camera, poco dopo mi addormento con ancora addosso la sensazione dei piccoli seni della zingarella tra le mani durante il “TSP”, sogni d’oro a me.
Il volo di rientro è poco dopo le 13:00, colazione in hotel con un krapfen e un latte macchiato, check out, torno in aeroporto a lasciare la piccola opel corsa e aspetto l’aereo al gate spippolando sul telefono. Per curiosità leggo su vari forum stranieri alcune recensioni delle girls cercandole per nome: per quanto riguarda la brasiliana sembra che i pareri generali combacino abbastanza con il mio, su Jennifer invece non trovo niente, mentre di Erika ho letto quasi esclusivamente recensioni negative, non che la cosa mi meravigli più di tanto, non è la prima volta che mi trovo bene con qualcuna che in molti definiscono quasi un Missile o che comunque ha ricevuto tante critiche. Mi fa strano però, sarà che mi ero fissato su di lei nel pomeriggio, ma a me è sembrata una tipa apposto, altrimenti non ci sarei mai stato due ore in camera, se mi annoio o se una puttana non si comporta come tale non sto certo li a far presenza (e ci tengo a precisare che puttana lo intendo come titolo professionale, non è dispregiativo eh).
Comunque, nonostante il cielo nuvoloso anche volo di rientro con con il piccolo A320 di Eurowings fila liscio, e verso le sei di domenica sera sono di nuovo a casa con l’idea di scrivere questa specie di diario di bordo di una gita in FKK, perché il Babylon mi ha ispirato come non succedeva da tempo. Poi però Lunedì ho dovuto fare altro, e così anche il giorno dopo e quello dopo ancora… Ma dopo un paio di settimane eccomi qua, e a breve arriverà anche la scheda dedicata nella sezione Recensioni. Per la mia personale esperienza, questo piccolo Babylon è ampiamente sopra la sufficienza, se fosse più comodo e meno dispendioso da raggiungere ci farei l’abbonamento (non vi sto a scrivere la spesa totale del weekend, le cifre sono tutte qui sopra, fate il conto da soli se volete^^), comunque credo che ci tornerò prima o poi.
Sperando che questo breve “diario di bordo” vi sia d’ispirazione per una prossima gita ai sauna-club della Germania, il vostro amichevole Redattore di quartiere vi saluta e vi augura buon divertimento.
Ciao Amici Viaggiatori, alla prossima avventura!




















