Prostitute thailandesi
La prostituzione è uno degli aspetti per cui la Thailandia è più conosciuta all’estero, soprattutto tra chi frequenta Bangkok, Pattaya e Phuket. Basta passare una sera a Nana Plaza, Soi Cowboy, Walking Street o Soi 6 per capire quanto il settore dell’intrattenimento per adulti sia visibile in alcune zone del Paese. Il termine “prostituta thailandese”, però, racchiude realtà molto diverse tra loro: ci sono bar girls che lavorano nei Beer Bar, dancer dei Go Go, freelancer che trovano autonomamente i clienti, ragazze dei Gentlemen’s Club, massaggiatrici che offrono servizi completi ed escort che lavorano su una fascia di prezzo decisamente superiore. Anche le modalità cambiano parecchio: alcune hanno uno stipendio dal locale e guadagnano commissioni sui Lady Drink, altre lavorano quasi esclusivamente con i clienti, altre ancora non hanno alcun rapporto fisso con un bar. Per capire realmente di cosa stiamo parlando bisogna quindi conoscere almeno le differenze principali, soprattutto perché il funzionamento della nightlife thailandese ha una logica tutta sua, e non è esattamente uguale a quello che troviamo in Europa.
Prostituzione e nightlife in Thailandia
La prima particolarità è che la prostituzione in Thailandia non è formalmente legalizzata, nonostante in determinati quartieri sia talmente evidente da sembrare una parte della normale vita quotidiana. Il sistema si regge in buona parte sull’intrattenimento: bar, disco, drink, compagnia, massaggi e locali notturni, mentre ciò che avviene tra una ragazza adulta e un cliente viene gestito separatamente. Questo spiega il funzionamento del barfine, uno dei termini che sentirete più spesso frequentando Go Go Bar e Beer Bar. Non si paga il locale per una prestazione sessuale, il barfine è semplicemente un risarcimento per i mancati guadagni del bar dovuti al fatto che la ragazza lasci il proprio turno prima dell’orario previsto. Quello che fate insieme fuori dal locale riguarda solo voi, e l’eventuale compenso viene concordato direttamente con lei. La possibilità di pagare il barfine non significa neppure che una ragazza sia obbligata a seguirvi; è un’opzione che viene fornita, ma se la diretta interessata non vuole uscire con voi il discorso finisce lì. In genere prima ci si conosce, si beve qualcosa insieme, si parla e si capisce se c’è un interesse reciproco, poi eventualmente “si conclude l’affare”.
Da dove vengono le sex worker thailandesi
Molte ragazze che lavorano nei bar, nei nuru massage e nella nightlife di Bangkok, Pattaya e Phuket provengono dalle province del Nord-Est, soprattutto dall’Isan. È una vasta regione prevalentemente agricola dalla quale da decenni partono lavoratori diretti verso le grandi città e le località turistiche. Il motivo principale è economico: le differenze tra ciò che si può guadagnare con alcuni lavori poco qualificati nelle province e quello che può offrire la nightlife sono notevoli. Una ragazza che in provincia avrebbe accesso a stipendi relativamente bassi, quando inizia a lavorare in un bar di Bangkok con paga fissa e percentuale sui drink, può arrivare a guadagnare in pochi giorni quello che altrove richiederebbe settimane di lavoro. L’Isan non è comunque l’unica zona di provenienza: nei locali si incontrano ragazze da tutto il Paese e, in alcune destinazioni, anche donne provenienti da Laos, Cambogia e altri Paesi asiatici. Bangkok e Pattaya attirano lavoratori da ogni provincia thailandese, quindi sarebbe sbagliato immaginare che tutte le bar girls abbiano la stessa storia o provengano dallo stesso ambiente, anche se per la maggior parte.
Le bar girls
La classica bar girl lavora in un Beer Bar, Pool Bar o altra tipologia di Bar con ragazze. Il suo lavoro non consiste semplicemente nell’aspettare qualcuno disposto a pagarla per il sesso, anzi, deve servire ai tavoli, tenere in ordine, parlare con i clienti, scherzare, giocare a biliardo, bere con loro e contribuire a creare l’atmosfera del locale. Uno dei suoi guadagni arriva infatti dai Lady Drink, le consumazioni che i clienti offrono alle ragazze. Un Lady Drink costa più di una normale bevanda perché una parte del prezzo viene riconosciuta alla ragazza come commissione. Offrirne uno non equivale però a concludere automaticamente qualcosa poiché di fatto state pagando per avere la sua compagnia al tavolo e niente altro. Da lì può succedere che lei si mostri disponibile o che sia la prima a spingere per farsi portare in camera, ma può anche non succedere nulla, oppure se c’è intesa la serata può continuare in altri modi prima di finire a letto insieme. Nei Beer Bar l’ambiente tende a essere abbastanza informale e si può passare ore a bere, parlare e giocare con lo staff senza necessariamente portare via nessuna ragazza.
Le ragazze dei Go Go Bar
Nei Go Go Bar il meccanismo è più esplicito. Le ragazze ballano sui palchi, spesso in bikini o con abbigliamento molto ridotto, a volte in topless e in certi casi come mamma le ha fatte, poi a turno scendono e vagano per la sala in cerca di qualcuno che voglia la loro compagnia o escono fuori nei pressi dell’ingresso per mangiare qualcosa e attirare altri clienti. In locali molto grandi possono esserci decine di ragazze contemporaneamente sul palco e altrettante in giro tra gli avventori. Se ne vedete una che vi interessa potete chiamarla a sedersi con voi, offrirle un Lady Drink e parlare con lei; se poi volete continuare la serata altrove e trovate un accordo soddisfacente per entrambi si passa al barfine. È bene ricordare che anche qui vale la regola che se la ragazza non vi trova di suo gradimento è libera di rifiutare la vostra proposta, anche se generalmente accade molto meno che nelle altre tipologie di bar. A Bangkok, soprattutto nei locali più conosciuti di Nana Plaza, i prezzi per i servizi delle ragazze sono generalmente più alti rispetto a quelli di Pattaya, ma non sempre è vero. In questi locali la clientela è composta in buona parte da turisti di passaggio e i Go Go più famosi hanno line-up molto numerose, locali curati e costi conseguentemente superiori.
Lady Drink, barfine, Short Time e Long Time
Il vocabolario è abbastanza semplice. Il Lady Drink è il drink offerto alla ragazza; il barfine è il compenso pagato al locale per permetterle di uscire dal turno; Short Time, spesso abbreviato in ST, indica un incontro breve; Long Time, LT, significa invece trascorrere insieme diverse ore, solitamente fino al mattino. Come riferimento, nei locali thailandesi un Lady Drink può aggirarsi grossomodo tra 150 e 250 baht, mentre il barfine può andare da circa 500 a oltre 1.000 baht, con differenze considerevoli tra un posto e l’altro. A Nana Plaza, dove i prezzi tendono ormai verso la fascia alta, è normale trovare barfine tra 800 e 1.200 baht, Short Time intorno ai 3.000-4.000 baht e Long Time nell’ordine dei 5.000-7.000 baht, anche se le ragazze più richieste possono chiedere di più. Non esiste comunque un listino nazionale: un prezzo può cambiare in base alla città, al locale, all’orario, alla ragazza e perfino al cliente. Chi frequenta la Thailandia da tempo sa bene che due persone sedute nello stesso bar possono ricevere richieste differenti dalla stessa ragazza.
Pattaya
Pattaya rappresenta un mondo a parte. La quantità di locali dedicati alla nightlife è enorme e l’offerta spazia dai Go Go di Walking Street fino ai Beer Bar più spartani, passando per Soi 6, LK Metro, Tree Town, Soi Buakhao e decine di strade secondarie. Qui il settore è molto più capillare rispetto a Bangkok e non è necessario entrare in un grande Go Go per conoscere una ragazza; basta praticamente camminare in alcune zone della città. Soi 6 è forse uno degli esempi più evidenti, una via dedicata all’intrattenimento maschile con centinaia di ragazze in decine di piccoli bar concentrati in poche centinaia di metri e, spesso, stanze direttamente sopra il locale. Il funzionamento è quindi rapido e più diretto rispetto a quello di un Go Go o altri Bar più “normali”. Pattaya tende inoltre a offrire una gamma di prezzi più ampia perché non vive soltanto di turisti occasionali: ci sono molti stranieri residenti e frequentatori abituali, quindi accanto ai locali turistici si trovano moltissime alternative orientate a chi passa settimane o mesi o vive stabilmente in città.
Gentlemen’s Club
I Gentlemen’s Club di Pattaya meritano una categoria propria. Non sono esattamente Go Go e nemmeno semplici Beer Bar. L’ambiente è generalmente più tranquillo, con divani, televisori, biliardo, musica e stanze private. I costi sono spesso inferiori rispetto ad altri locali come i Go go Bar: un normale drink può costare circa 60-150 baht, un Lady Drink 120-180 baht e l’utilizzo di una stanza privata qualche centinaio di baht. Uno Short Time con una ragazza del locale può aggirarsi attorno ai 1.000-1.500 baht; mentre per un Long Time fuori dal locale si può salire indicativamente tra 2.000 e 5.000 baht, oltre all’eventuale barfine. È un ambiente particolarmente popolare tra chi conosce già Pattaya perché consente di trascorrere del tempo con le ragazze senza il caos tipico delle zone più inflazionate e con tariffe meno impegnative.
Freelance
Le freelance non lavorano stabilmente per un locale e gestiscono direttamente la propria attività. Possono essere incontrate in discoteca, nei bar, attraverso app e siti di dating oppure in alcune zone particolarmente frequentate della nightlife. Il vantaggio per loro è evidente: non devono dividere una parte del guadagno con un locale e non esiste un barfine. Cliente e ragazza stabiliscono direttamente prezzo e condizioni. Anche qui le cifre variano parecchio: per uno Short Time si può partire da circa 1.000-2.000 baht, mentre il Long Time tende generalmente a costare qualche migliaio di baht. In zone più costose o con freelance particolarmente richieste si sale facilmente. Bisogna inoltre tenere conto che non avere un locale come punto di riferimento significa muoversi in un rapporto completamente privato, motivo per cui con le freelance conviene usare un minimo di attenzione in più, soprattutto quando la conoscenza avviene online.
Massaggi erotici e Full Service
La Thailandia ha una cultura del massaggio enorme e la maggioranza dei centri non ha nulla a che vedere con la prostituzione. Accanto ai normali Thai Massage esiste però anche un settore specificamente rivolto all’intrattenimento erotico. Si va dal piccolo centro che offre qualche extra fino alle strutture specializzate in Body to Body, Soapy Massage, Nuru Massage e formule con servizio completo. Qui il funzionamento è generalmente diverso dai bar: il cliente sceglie un trattamento, paga una tariffa stabilita dal locale e viene accompagnato in una stanza. Nei posti meglio organizzati durata e servizio sono indicati chiaramente. Un Body to Body con servizio completo può partire intorno ai 2.000 baht, mentre Soapy e Nuru tendono a costare di più. Nei centri di livello superiore una sessione Nuru può arrivare a 3.500-5.000 baht, con tariffe ancora maggiori per trattamenti più lunghi, Jacuzzi, doppie operatrici o strutture particolarmente lussuose. È un mercato molto diverso da quello delle bar girls: meno conversazione, meno rituale del drink e una struttura del servizio generalmente molto più definita.
Escort
Le escort occupano spesso la fascia superiore del mercato. Lavorano tramite agenzie, siti, contatti personali o clientela abituale e puntano generalmente su maggiore discrezione e selezione dei clienti. I prezzi possono partire da qualche migliaio di baht per poche ore e salire rapidamente: una escort di fascia alta può chiedere 5.000-10.000 baht per un incontro e molto di più per una notte intera. Anche l’aspetto e la preparazione tendono a essere differenti rispetto alla classica bar girl. Alcune parlano bene inglese, sono abituate a frequentare hotel e ristoranti di alto livello e possono offrire anche semplice accompagnamento oltre al sesso.
Età
Nei Go Go Bar maggiormente orientati all’estetica la maggioranza delle ragazze tende a essere giovane, spesso tra i venti e i trent’anni. Nei Beer Bar, nei Gentlemen’s Club, tra le freelance e nei centri massaggi la fascia diventa molto più ampia. In Thailandia esiste praticamente un mercato per qualsiasi gusto: ci sono locali che puntano soprattutto su ragazze più fresche poco più che maggiorenni o comunque under 30, e altri frequentati proprio perché lo staff è composto da donne più mature. L’età incide quasi sempre anche sul tipo di lavoro. Una ragazza può iniziare come dancer in un Go Go e, con il passare degli anni, spostarsi verso Beer Bar, gestione del locale o attività completamente differenti.
Quanto guadagnano
Dare uno stipendio medio delle prostitute thailandesi avrebbe poco senso perché le differenze sono enormi. Una ragazza poco richiesta che lavora in un piccolo bar di provincia non ha niente a che vedere economicamente con una delle dancer più popolari di un Go Go di Bangkok. Chi lavora nei locali può ricevere una paga base alla quale vengono aggiunte commissioni sui Lady Drink e altre forme di incentivo, ma la parte più importante del reddito può arrivare dagli incontri con i clienti. Una ragazza che riesce a fare diversi Short Time alla settimana a 3.000 o 4.000 baht raggiunge velocemente cifre molto superiori agli stipendi disponibili per la maggior parte dei lavoratori thailandesi, e spesso guadagna più di un operaio medio in Europa. Le freelancer trattengono direttamente tutto ciò che incassano, mentre nei massaggi e attività simili esistono sistemi differenti in base al posto. Bisogna poi considerare stagionalità e concorrenza: dicembre e gennaio possono essere mesi molto diversi dalla bassa stagione, così come una ventiduenne appena arrivata in un locale famoso avrà opportunità differenti rispetto a chi lavora da anni nello stesso bar. Ci sono mille fattori diversi che determinano i guadagni di una “Sciatthai”, ma sarebbe inopportuno provare a spiegarli tutti in poche righe.
La famiglia
Molte ragazze che lavorano nella nightlife e nel meretricio mandano una parte del proprio denaro alla famiglia. In Thailandia è normale che chi lavora nelle città contribuisca alle spese dei genitori rimasti nella provincia d’origine e questo vale anche fuori dal settore del sesso. In alcuni casi ci sono inoltre figli che vivono con i nonni mentre la madre lavora a Bangkok o Pattaya. Parte del guadagno può servire a pagare scuola, casa, cure mediche e spese quotidiane. La famiglia non sempre conosce esattamente il lavoro svolto: una ragazza può raccontare di lavorare in un bar, un ristorante o un centro massaggi evitando di entrare nei dettagli, mentre in altri casi i parenti sanno perfettamente da dove provengono i soldi. Non esiste una regola valida per tutte.
Istruzione, inglese e lingua thailandese
Molte bar girls provenienti dalle province hanno un livello di istruzione relativamente basso, ma sarebbe sbagliato pensare che sia sempre così. La nightlife moderna comprende donne con storie estremamente diverse e l’utilizzo di internet ha cambiato profondamente il settore. Si incontrano freelance con un buon inglese, ragazze abituate da anni a clienti stranieri e donne capaci di gestire autonomamente social, app di dating e una vera rete di clienti internazionali. Chi lavora a lungo con i farang impara spesso almeno l’inglese necessario per svolgere il lavoro e alcune arrivano a parlarlo abbastanza bene proprio grazie agli anni trascorsi nella nightlife.
Per uno straniero, però, conoscere almeno qualche frase di base in thailandese può cambiare completamente le carte in tavola anche in un contesto di questo tipo. Non serve parlare la lingua in maniera fluente: saper salutare, scherzare, fare qualche domanda semplice, capire numeri, prezzi ed espressioni comuni permette di creare immediatamente un rapporto diverso rispetto al cliente che comunica soltanto in inglese. Spesso basta poco per rompere la distanza iniziale e far capire che non siete appena sbarcati con l’idea che tutto il Paese funzioni come una versione tropicale di un locale europeo. Inoltre capire anche solo qualche parola di ciò che viene detto tra le ragazze può aiutare parecchio a leggere meglio l’ambiente in cui vi trovate.
Scelta, necessità e sfruttamento
Molte sex worker, non solo thailandesi, entrano volontariamente nel settore perché dal loro punto di vista il rapporto tra ore lavorate e guadagni è migliore rispetto alle alternative disponibili. Bisogna sempre considerare che a parità di ore lavorate un operaio o impiegato medio guadagna molto meno di una prostituta, e questo vale in ogni angolo del mondo (spesso anche una sex worker Thailandese che lavora regolarmente in un locale ha entrate superiori a quelle di molti dei suoi clienti occidentali). Una ragazza può sapere perfettamente cosa sta facendo, stabilire le proprie tariffe, rifiutare clienti e cambiare locale quando vuole. Questo non significa che nel settore non esistano sfruttamento, pressioni economiche, debiti o situazioni difficili. La scelta individuale e la necessità possono tranquillamente convivere: essere formalmente liberi di lavorare non significa necessariamente avere davanti una grande quantità di alternative. La realtà è quindi molto meno cinematografica di quanto raccontino alcuni. Nella realtà non tutte sono vittime trascinate contro la propria volontà, e non tutte stanno vivendo una vita facile fatta di soldi, drink e vacanze. Ogni storia andrebbe vista e considerata separatamente evitando i soliti stereotipi.
Fidanzati, mariti e vita privata
Essere una prostituta non significa non avere una vita sentimentale. Alcune ragazze hanno un fidanzato thailandese, qualcuna è sposata, altre ancora hanno figli oppure frequentano contemporaneamente clienti abituali con cui il rapporto è diventato più personale. Nel locale, però, non sempre conviene raccontarlo. Un cliente che scopre che la ragazza con cui passa le vacanze ha un fidanzato potrebbe perdere interesse, soprattutto se ha iniziato a considerarla qualcosa di più di una lavoratrice. Da qui nascono molte delle classiche storie raccontate dai farang: lei sostiene di essere single, lui si innamora, torna in Europa e mesi dopo scopre che esisteva già un compagno thailandese o diversi “fidanzati” stranieri. A volte è semplicemente una bugia professionale, altre volte i rapporti sono più complicati e non seguono le categorie sentimentali alle quali siamo abituati.
Quando il cliente diventa un fidanzato
Il confine tra cliente e compagno può diventare molto sottile. Uno straniero trascorre diversi giorni con la stessa ragazza, la porta a cena, al mare, magari viaggia con lei e comincia a vivere la situazione come una relazione. Quando torna in Europa continuano messaggi e videochiamate e a quel punto lei può chiedere un aiuto mensile per smettere di lavorare nel bar, mantenere i figli, pagare l’affitto o aiutare la famiglia. Può essere tutto perfettamente sincero e ci sono moltissime coppie nate in questo modo. Esiste però anche il caso della ragazza che mantiene contemporaneamente più “fidanzati” stranieri e riceve denaro da ciascuno. Con Line, WhatsApp, Messenger e videochiamate è molto più facile rispetto a vent’anni fa gestire relazioni a distanza con uomini che vivono dall’altra parte del mondo. Il problema non è quindi pensare che una bar girl non possa innamorarsi, perché può succedere tranquillamente; il problema nasce quando il cliente dà per scontato che un rapporto iniziato in un contesto commerciale sia diventato automaticamente esclusivo dopo tre giorni di vacanza.
Smettono per amore?
Una delle promesse più frequenti nelle relazioni tra farang e bar girl è: “Se mi aiuti economicamente smetto di lavorare”. Può essere vero: una ragazza può realmente desiderare di lasciare la nightlife e utilizzare una relazione stabile come occasione per cambiare vita. Ma più spesso accade il contrario, cioè continua a lavorare mentre il partner straniero crede che abbia già smesso. Mandare soldi ogni mese non costituisce quindi nessuna garanzia. Se il rapporto diventa serio è molto più importante trascorrere tempo insieme al di fuori di quei contesti, diventare una presenza costante, conoscere la sua vita quotidiana, capire la situazione familiare e soprattutto verificare con calma se entrambi state immaginando lo stesso futuro.
Cosa fanno dopo
Il meretricio non è necessariamente un lavoro per tutta la vita, anzi, molte ragazze rimangono nel settore soltanto alcuni anni e successivamente cambiano attività e stile di vita. Alcune diventano mama-san e passano al lato gestionale di quei contesti occupandosi dello staff e della gestione delle ragazze; altre aprono un piccolo bar, un ristorante, un negozio, un salone di bellezza o tornano nella propria provincia. Chi riesce a mettere da parte denaro può acquistare una casa o investire in un’attività, ma avere entrate elevate per alcuni anni non significa automaticamente diventare ricchi. Una parte viene inviata alla famiglia, un’altra finisce nelle normali spese quotidiane e la vita notturna stessa può essere costosa. C’è quindi chi esce dal settore con una buona situazione economica e chi dopo anni di guadagni relativamente elevati si ritrova con pochissimi risparmi, ma questo accade per qualunque altra attività in qualunque paese, non vale solo per le sex worker thailandesi.
Prostituzione minorile: Realtà VS Luoghi comuni
Cosa bisogna capire realmente sulle prostitute thailandesi
Il mondo della prostituzione thailandese è molto più articolato di quanto possa sembrare a chi trascorre una sola notte a Pattaya. Una bar girl non lavora come una freelance, una ragazza di un Gentlemen’s Club non segue necessariamente le stesse dinamiche di un Go Go e una massaggiatrice Full Service svolge un’attività completamente diversa da quella di una escort. Cambiano prezzi, clientela, ambiente e perfino il tipo di rapporto che si crea con il cliente. C’è chi considera tutto esclusivamente un lavoro e chi finisce per affezionarsi a un cliente abituale. Ci sono ragazze che vogliono guadagnare abbastanza da tornare a casa, altre che rimangono nella nightlife per anni e altre ancora che vedono in un farang una possibile opportunità per cambiare vita.
Dal punto di vista del cliente la cosa più intelligente è sapere dove ci si trova e capire come funziona quel particolare ambiente. In un Go Go il sorriso, il contatto fisico e le attenzioni fanno parte del lavoro; questo non esclude che possa nascere un rapporto autentico, ma nemmeno significa che sia già nato soltanto perché avete passato insieme una bella serata. La Thailandia ha costruito nel corso dei decenni una delle scene di adult entertainment più estese e diversificate dell’Asia, fatta di bar, Go Go, Gentlemen’s Club, massaggi, freelance e Sciatthai. Conoscerne i meccanismi permette di viverla con molta più lucidità, evitando sia il moralismo di chi giudica un mondo che non conosce sia l’ingenuità di chi scambia immediatamente una relazione commerciale per una storia d’amore.














